POLITICA

Consiglio regionale Basilicata, approva il bilancio consolidato

Approvate due modifiche allo statuto regionale, una mozione sulla violenza contro le donne e il potenziamento dello screening mammario

Approvato a maggioranza l’atto economico e finanziario. Approvate anche  due modifiche allo statuto regionale, una mozione sulla violenza contro le donne e il potenziamento dello screening mammario.

Ecco un riassunto dei principali atti approvati dal Consiglio regionale della Basilicata nella seduta del 28 novembre 2023:

  • Bilancio consolidato: approvato con il solo voto favorevole della maggioranza .Il bilancio, chiuso con un risultato economico positivo di 255,1 milioni di euro, dà conto della situazione economica, finanziaria e patrimoniale degli enti partecipati dalla Regione.
  • Modifica di due articoli dello Statuto regionale: approvata all’unanimità. Il primo articolo interviene sulle norme che disciplinano l’iniziativa legislativa popolare abbassando da quattromila a duemila il numero di elettori che devono sottoscrivere un progetto di legge. Il secondo articolo abroga il coinvolgimento della Consulta di garanzia statutaria nel sovraintendere alle elezioni regionale e alle votazioni referendarie.
  • Mozione in materia di violenza sulle donne: approvata all’unanimità. L’atto impegna il presidente della Giunta regionale e l’esecutivo a istituire un fondo per sostenere le case rifugio e i centri antiviolenza, ad aiutare economicamente le donne vittime di violenza destinatarie del “reddito di libertà”, a promuovere progetti di educazione nelle scuole e a diffondere il numero verde antiviolenza e stalking 1522.
  • Proposta sul potenziamento dello screening di popolazione sul tumore mammario: approvata all’unanimità. L’atto impegna la Regione a potenziare lo screening di popolazione sul tumore mammario per la fascia 40-44 anni e a istituire il programma di valutazione del rischio per pazienti e famiglie con mutazioni genetiche.
  • Legge regionale sugli usi civici: approvata all’unanimità. L’atto modifica la legge regionale del 2000 sugli usi civici, introducendo nuove disposizioni per la gestione e la valorizzazione di questi beni.

La seduta è stata sciolta sulla discussione della mozione Braia sulle barriere architettoniche per la mancanza del numero legale.

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