CRONACA

Vasta operazione antidroga a Potenza e zone limitrofe

cinquanta misure cautelari

Ha interessato sette province italiane l’operazione antidroga scattata questa mattina da Potenza per iniziativa della Direzione Distrettuale Antimafia del procuratore Francesco Curcio.

Cinquanta le misure cautelari mandate in esecuzione e di queste 20 sarebbero ordinanze di custodia cautelare in carcere, un paio delle quali nei confronti di persone già detenute. A queste si affiancano un’altra decina di ordinanze di detenzione domiciliare e ancora altri venti tra divieto e obbligo di dimora o obbligo di firma.

L’indagine condotta dalla Squadra Mobile di Potenza guidata dal vicequestore Marco Mastrangelo e coordinata dal Pm Vincenzo Montemurro ha fotografato un giro di spaccio capillare che interessa il capoluogo lucano e i centri dell’hinterland, tra questi Tito e Pietragalla, in un periodo che parte dal 2019 e si snoda anche per i mesi dell’emergenza covid e del lockdown.

Centinaia gli episodi di spaccio documentati in un ordinanza di 700 pagine. Molti di questi riguardano giovanissimi.

Tanti “millennials”, ossia ragazzi nati dopo il 2000, anche tra i destinatari delle misure cautelari. Questa mattina in Questura lacrime e sbandamento sui loro volti e dolore su quelli dei genitori risvegliati dalla triste realtà dei poliziotti che hanno bussato alla porta alle 4 del mattino.

E per l’operazione la questura potentina ha avuto la necessità di rinforzi anche dalle sezioni anticrimine di Cosenza, Bari, Lecce e anche Firenze. nel capoluogo lucano anche le unità cinofile per alcune perquisizioni che sarebbero ancora in corso.

E l’operazione ha interessato anche altre province: da Matera a Roma, da Salerno a a Foggia, da Reggio Emilia a Lecco.

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