CALCIO & SPORT

Primo fischietto rosa per il CSI POTENZA: Rossella Di Tommaso

Negli ultimi mesi, si è parlato molto dell’ingresso nella massima serie italiana di calcio del primo arbitro donna, Maria Sole Ferrieri Caputi, la terza a dirigere una partita nei top 5 campionati europei. Una minoranza rispetto ai colleghi uomini, che si riflette anche nei campionati minori, nonché in quelli giovanili organizzati dagli enti di promozione sportiva come il CSI.

È il caso del comitato territoriale di Potenza che nelle scorse settimane ha visto esordire il fischietto rosa, Rossella Di Tommaso, che ha preso parte al corso da arbitro tenuto nello scorso novembre 2022 organizzato da Sergio Boccia, come referente arbitrale e designatore di gara CSI Potenza, coadiuvato da Roberto Addesio.

Rossella Di Tommaso è una donna lavoratrice, mamma e moglie, spinta da una grande passione per il calcio, e più nello specifico per l’arbitraggio, che ci ha raccontato così.

Ho sempre avuto una grande passione per il calcio, sono figlia di un ex calciatore e allenatore, sposata con un ex calciatore e con due bambini appassionati di calcio, che lo praticano anche, e  osservando le loro partite ho sentito la necessità di voler appartenere a questo mondo a cui fino a questo momento non ero riuscita ad avvicinarmi, e osservando attentamente quelli che oggi sono i miei colleghi, ho capito che oltre l’aspetto prettamente sportivo poteva appassionarmi anche un altro aspetto del calcio, cioè quello delle regole, dell’educazione”.

Ha inoltre raccontato come si conciliano lavoro, figli e famiglia con la passione per l’arbitraggio: “Ho fatto tante valutazioni supportata da mio marito, per arrivare a capire che la strada giusta fosse quella di intraprendere il percorso con il CSI di Potenza, che oggi posso dire essere stato la scelta giusta, il giusto compromesso per conciliare tutti gli impegni. Inoltre, ho sposato in pieno la mission del comitato che è quella di garantire insegnare ai ragazzi regole e rispetto per l’avversario, pur giocando e divertendosi”.

Ha arbitrato già diverse gare dei campionati CSI Potenza, le prime in affiancamento con dei tutor, per poi esordire ufficialmente anche nel calcio a 7 proprio una settimana fa, che ha scoperto amare molto perché “è il giusto compromesso tra il calcio a 11 e quello a 5”.

Ha voluto lanciare anche un invito alle tante donne che magari sono frenate e che pensano che l’arbitraggio sia un mondo appannaggio del sesso maschile: “Bisogna approcciarsi a questo mondo senza vergogna né timore, con il coraggio che poi sempre contraddistingue noi donne, quando si tratta di qualcosa che realmente desideriamo fare. È un mondo in cui si vive l’agonismo, e questo rende la sfida ancora più avvincente, regala sempre più stimoli. Inoltre, la presenza femminile, con i bambini soprattutto è materna e rappresenta un valore aggiunto, ed è preziosissimo sul campo. È fondamentale poi iniziare a dare ai bambini e agli adolescenti un segnale di inclusione, riducendo il gap culturale che esistono sport e ruoli prettamente maschili o femminili. Ringrazio il CSI Potenza per questa bella esperienza che sto vivendo e per avermi permesso di esaudire un mio piccolo grande desiderio”.

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