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Ericsson, un italiano su quattro passerà al 5G nel 2023 Chi lo usa spende in media 1 ora in più a settimana per virtuale

Il 30% degli utenti di smartphone nel mondo stipulerà un abbonamento 5G entro il prossimo anno.

Percentuale che in Italia si attesta al 25%.

Lo dice lo studio di Ericsson “5G: The Next Wave”, secondo cui gli utenti che usano già il 5G spendono in media un’ora in più a settimana per servizi legati al metaverso, come il gaming nei mondi virtuali e la realtà aumentata.

Dall’analisi emerge che il 40% degli utenti italiani dichiara di possedere un dispositivo con capacità 5G ma di non aver ancora effettuato l’upgrade a un abbonamento adeguato. Il 5% pensa di navigare in 5G pur avendo uno smartphone 4G.

L’83% degli attuali utenti con il 5G afferma che, nonostante l’aumento dei costi, non è disposto a tornare al 4G.

Oltre ad analizzare i cambiamenti comportamentali innescati dall’offerta di servizi digitali nei piani degli operatori, il rapporto individua anche il livello di soddisfazione dei consumatori. Se in Italia il 96% della popolazione è coperto dal 5G (considerando anche la tecnologia Frequency Division Duplex – Dynamic Spectrum Sharing), solo il 25% percepisce di essere connesso allo standard per più del 50% del tempo. Tra questi, il 75% si dichiara soddisfatto della rete di quinta generazione. In Italia, nel 2022 il numero di utenti 5G che usufruisce di più di tre servizi digitali è 1,5 volte superiore rispetto al 2020. Il 91% ritiene le applicazioni innovative siano una componente importante dei loro abbonamenti mobili.

Nel nostro Paese, il 37% degli utenti 4G dichiara che inizierà a usare o aumenterà il tempo speso su applicazioni di realtà aumentata una volta sottoscritto un abbonamento al 5G. Non a caso, chi è già con il 5G spende, in media, 1,5 ore in più a settimana in servizi legati al metaverso rispetto agli altri. Per la ricerca sono stati intervistati oltre 49.000 consumatori in 37 Paesi, tra cui appunto l’Italia.

ANSA

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