POLITICA

UNIVERSITÀ, ROSA: SIA UN RIFERIMENTO PER IL SISTEMA ECONOMICO

L’assessore all’Ambiente ha portato all’inaugurazione dell’anno accademico il saluto di Bardi: “Il compito di chi amministra, è quello di creare le condizioni perché le vostre aspettative e i vostri sogni diventino realizzabili, qui in Basilicata”

“L’Università degli Studi della Basilicata ha tutti i requisiti per diventare veicolo di una rinnovata coscienza sociale e per contribuire alla ripartenza dell’economia del nostro territorio.

E allora, ecco il passo avanti che dobbiamo fare insieme, Università e istituzione regionale: dare ai giovani lucani un motivo per laurearsi in Basilicata e rimanere a lavorare in Basilicata.

Posso dire sin da ora che questo Governo regionale è impegnato sui tavoli nazionali per chiedere criteri più equi nella distribuzione del Fondo di finanziamento ordinario che consentano il consolidamento delle realtà universitarie, specialmente di quelle di piccole dimensioni, dove piccolo, proprio perché si parla di conoscenza e cultura, e non di mercati e di economie di scala, non è sintomo di pessima qualità ma, al contrario, è indice di maggiore attenzione e cura verso l’insegnamento e verso gli studenti”.

Lo ha detto l’assessore all’Ambiente ed Energia della Regione Basilicata Gianni Rosa, che è intervenuto oggi a Potenza alla cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico dell’Università degli studi della Basilicata.

Rosa si è rivolto innanzitutto agli studenti, ai quali ha portato il saluto del presidente della Regione Vito Bardi, assente per impegni concomitanti. “Sono tempi di grandi trasformazioni – è il messaggio di Bardi -, che vedono voi giovani al centro di grandi mutamenti. Il nostro compito, il compito di chi amministra, è quello di creare le condizioni perché le vostre aspettative e i vostri sogni diventino realizzabili. E diventino realizzabili, qui in Basilicata”.

“Il periodo universitario è proprio quello in cui i sogni iniziano a prendere forma – gli ha fatto eco Rosa -. L’Università è il luogo in cui il pensiero può nutrirsi e svilupparsi liberamente, dove l’individuo esercita il suo pensiero critico e getta le basi per la realizzazione del suo futuro.

Ma è di più. È il luogo dove dalla dimensione del singolo, luogo della conoscenza, si passa alla dimensione collettiva, luogo che contribuisce allo sviluppo della società.

Del resto, l’Università come la conosciamo oggi è l’evoluzione della conoscenza ‘particolare’ fornita a pochi, che è divenuta conoscenza diffusa, aperta ad una ‘università’ di studenti. Ed è ripartendo dalla dimensione collettiva che dobbiamo riscoprire la centralità dell’Università nella società come risorsa strategica fondamentale del Paese e della Regione”.

“La concertazione tra Regione e Università – ha aggiunto Rosa – deve essere la sintesi di una visione della Basilicata che vogliamo per i nostri giovani.

È la ‘terza missione’ dell’Università, accanto a quelle classiche di ricerca e didattica. È questo che chiediamo al nostro Ateneo di implementare: la valorizzazione delle competenze, delle professionalità lucane, dei risultati della ricerca e dell’innovazione.

Siamo consapevoli che non è una cosa nuova per la nostra Università che, anzi, si è contraddistinta in questi anni per numerose azioni realizzate. Tuttavia, nei prossimi anni, questo Governo regionale ha intenzione di supportare maggiormente l’Università della Basilicata affinché diventi un reale punto di riferimento per il sistema economico regionale nelle strategie di innovazione. È un processo lungo, lo sappiamo.

Ma è un processo indispensabile per rigenerare la nostra Terra e dare slancio al nostro Ateneo. I nostri giovani meritano di più, meritano un futuro in Basilicata e noi tutti, Università ed istituzioni dobbiamo impegnarci per poterglielo assicurare”.

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