MUSICA

MUJURA ft Edorardo Bennato – “Efesto” dal 30 novembre

Da venerdì 30 novembre è in radio “EFESTO (feat. EDOARDO BENNATO)(LaPop), il nuovo singolo di MUJURA, cantautore calabrese, musicista e produttore di Eugenio Bennato, finalista a Musicultura e Vincitore del concorso “Musica contro le Mafie”. Il brano vede la partecipazione di EDOARDO BENNATO alla voce.

«Efesto, dio dell’ingegneria, – racconta Mujura – regala al mondo la sua tecnica, l’uomo la utilizza per consolidare il potere oligarchico che difende con la guerra e quindi con le armi fino alla costruzione della bomba, il più potente simulacro della contemporaneità».

“Efesto”, è il secondo singolo estratto dall’album “Come tutti gli altri dei”, un lavoro incentrato sui miti, gli eroi e gli eventi della mitologia greca che si incontrano con l’uomo contemporaneo occidentale che in quel mondo ritrova il suo modello e i suoi archetipi.

Mujura ricorre ancora all’utilizzo di strumenti che provengono dalla tradizione popolare calabrese (chitarra battente, lira calabrese, tamburelli) facendoli convivere con strumenti della tradizione classica (archi, clavicembalo) e con quelli della contemporaneità come le chitarre elettriche.

Il disco è prodotto da Mujura con la consulenza artistica di Gigi De Rienzo (Pino Daniele, Napoli centrale, Eugenio Finardi, etc.) missato da Gianluca Vaccaro (Max Gazze, Niccolò Fabi, Carmen Consoli, etc.) e ha come ospite Edoardo Bennato alla voce nel brano “Efesto”.

Biografia

Mujura è nato a Roccella Jonica nel 1979. Si trasferisce a Bologna dove si laurea in storia del Teatro al Dams. In Calabria fonda assieme ad altri musicisti della locride il gruppo Taran Khan che rivisita la musica popolare e partecipa a importanti festival europei tra cui Stimmen (Germania), Sfinks (Belgio), Barden Treffen (Germania), Festilangues (Francia). Fa parte della band di Eugenio Bennato dal 2004, con il quale ha suonato nei maggiori festival italiani e del mondo (Cairo, Tunisia, Algeria, Messico, Canada, Siria, Marocco, Germania, Belgio, Lussemburgo, Londra, Galles, Etiopia, Spagna, Portogallo, Francia, Turchia, etc).

Ha lavorato in studio agli album “Sponda Sud” e “Grande Sud” di Eugenio Bennato e “Napoli Mediterranea” e “Italiana” di Pietra Montecorvino.

Nel 2008 collabora alla produzione del singolo “Grande sud” di Eugenio Bennato, col quale partecipa al Festival di Sanremo piazzandosi tra i dieci finalisti. Ha lavorato come produttore in diversi dischi della scena folk del sud Italia. È produtore artistico dell’ultimo lavoro discografico di Eugenio Bennato “Questione Meridionale”.

Nel 2004 un suo brano è stato inserito nel documentario “I picciotti del profeta” (Cinecittà-Istituto Luce). Nel 2009 un suo brano è stato inserito nella compilation “Ad esempio a me piace” (Rubbettino) e nello stesso anno un altro suo brano fa parte della compilation “Kaulonia Tarantella Festival” (Cni Music).

Nel 2010 ha suonato al Kaulonia Tarantella festival(Caulonia, RC), nel 2011 nella rassegna Odio L’estate (Roma) e al Negro Festival(Pertosa, Sa). Nel 2012 ha suonato al Roccella Jazz Festival Rumori Mediterranei assieme alla band rock jazz partenopea Slivovitz nel progetto originale “Mujura feat. Slivovitz”.

Dice di Lui Eugenio Bennato: «Si può essere artisti moderni con una voce contadina e una chitarra battente e, allo stesso modo, si può essere artisti “popolari” con una classica rock band. Tessere le lodi di Stefano sarebbe sospetto, anche perché suoniamo insieme da anni.

Posso solo dire che qualcosa di simile non lo avevo mai ascoltato prima». Nel 2014 realizza il videoclip del brano “A crapa”, distribuito in anteprima sul portale Rockit, grazie al quale riceve il “Premio Manente” nella sezione “premio speciale”.

Nel 2015 è finalista alla XXVI edizione di MUSICULTURA vincitore della targa EN CERTAIN REGARDcome migliore esibizione.

Nel 2016 è vincitore della settima edizione di Musica Contro Le Mafie“Come tutti gli altri dei” è il suo ultimo lavoro discografico anticipato dal singolo “Toro”.

Dal 30 novembre 2018 è in rotazione radiofonica “Efesto (feat. Edoardo Bennato)”, secondo estratto dall’album.

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