POLITICA

Senise, Pittella su economia della sostenibilità sociale

Questo governo regionale ha investito molto sul segmento degli ultimi e dei penultimi. Il dibattito di questa sera mi consegna ulteriori responsabilità, ma anche qualche conferma”. Lo ha detto il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, intervenuto a Senise al convegno “Verso un’economia della sostenibilità sociale e ambientale”, organizzato dal comitato Alleanza Democratica per Senise, con la partnership di ALA (associazione lucana autistici) Onlus, in cui si é parlato di inclusione lavorativa per ragazzi con autismo, di green economy e di emergenze ambientali.

“La Regione in questi anni, ha messo in campo diversi milioni di euro per il sociale e il socio-assistenziale.L’esperienza dell’ospedale di Chiaromonte per l’autismo fu una intuizione straordinaria. Altre iniziative, come quella del riordino del sistema sanitario in Basilicata vanno comprese con pazienza. Altrimenti diventa una rissa che ci allontana dal perseguimento di società coesa”. Nel corso dei lavori é stato presentato il progetto pilota “Peperon Aut” che prevede l’inclusione lavorativa di ragazzi con autismo i quali si occuperanno della coltivazione, trasformazione e commercializzazione del peperone di Senise Igp. Il presidente della Regione ha parlato dell’importanza del volontariato e del no profit.

“Peperon Aut é un progetto lodevole che andrebbe lanciato nazionalmente come best pratice di inclusione. Ed è bene inoltre che i Gal (gruppi di azione locale) sostengano iniziative come questa.” Poi parlando di inclusione sociale ha detto “Quanti conoscono il piano triennale sul sociale messo in campo dalla Regione Basilicata? Quanti sanno che ancora c’è qualche ritardo nelle autonomie locali per i piani sociali di zona? Essi devono cogliere nuove esigenze e nuovi spazi. Stiamo andando avanti sul fascicolo elettronico sanitario. Ben venga la fattoria sociale a Chiaromonte. Ben venga quella fatta a Nemoli con i ragazzi disabili”. A tal proposito il governatore ha lanciato l’idea di un progetto di area, a valere sui fondi delle aree interne, che si concentri su sostenibilità ambientale e politiche di inclusione, “perché – ha concluso – questo territorio, come gli altri, deve recuperare una sua funzione”.

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