CRONACA

Decreto aiuti bis, raddoppia il tetto dei benefit aziendali esentasse

Pensioni +2% da ottobre, taglio del cuneo da luglio. Il Governo illustra la bozza del decreto ai partiti

Raddoppia di nuovo la soglia esentasse per i fringe benefit: secondo quanto si apprende, nel corso dell’incontro a Palazzo Chigi sul decreto Aiuti bis è stata accolta la proposta di Iv, che già in passato aveva presentato emendamenti in questo senso, per riportare il tetto dei benefit aziendali detassati da 258 a 516 euro, come accaduto durante l’emergenza Covid.

Un punto in più di taglio del cuneo, che arriva così all’1,8%, a partire dal primo luglio e fino alla fine dell’anno.

E un anticipo di tre mesi della rivalutazione delle pensioni, con gli assegni che aumenteranno del 2% a partire da ottobre.

Anche questo farebbe parte dello schema dei nuovi interventi su lavoro e pensioni che saranno introdotti con il decreto aiuti bis, illustrato dal governo ai partiti. Nel corso dell’incontro non sarebbero state quantificate le risorse necessarie per i due interventi. Confermato che la decontribuzione riguarderà i redditi fino a 35mila euro.

Risorse per 900 milioni per prorogare di un altro mese del taglio di 30 centesimi delle accise sulla benzina.

E’ quanto previsto dal decreto aiuti bis, in base a quanto emerso nel corso dell’incontro con i sindacati al Mef. La misura scade il 21 agosto e la proroga dovrebbe estenderla fino al 20 settembre.

“L’impianto del decreto è molto condivisibile e come Pd ci impegneremo a non presentare emendamenti per facilitarne la rapida conversione”, afferma il senatore Antonio Misiani, responsabile economico del Pd, al termine dell’incontro a Palazzo Chigi.

“Le scelte più importanti raccolgono quello che avevamo chiesto come Pd: l’ulteriore taglio del cuneo fiscale, l’estensione del bonus 200 euro ad alcune categorie escluse, la proroga degli aiuti per le famiglie, le imprese e gli enti locali e l’anticipo dell’ indicizzazione delle pensioni.

Abbiamo insistito molto anche sulle risorse per la sanità: l’emergenza Covid non è ancora terminata e il governo deve aiutare le regioni a gestire al meglio lo sforzo finanziario straordinario che stanno mettendo in campo anche nell’anno in corso”.

“Sul piano quantitativo e del tutto insufficiente. Un miliardo ai lavoratori e 1,5 miliardi ai pensionati su 14,3 miliardi di manovra. Stiamo parlando di cifre assolutamente insufficienti ad affrontare il problema”, ha detto il segretario della Cgil Maurizio Landini al termine dell’incontro al Mef sul dl aiuti.

“Non ci siamo. Visto che il cdm non si è ancora riunito, chiediamo che affrontino in modo diverso questa situazione”, ha aggiunto. “L’incontro non e’ andato bene.

Per quello che ci riguarda” l’intervento sul cuneo e sulle pensioni previsto nel dl aiuti bis “e’ poco più di un’elemosina”, ha detto il segretario generale della Uil Pierpaolo Bombardieri.

ANSA

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