Chiaromonte punta sulle cooperative di comunità: un progetto per creare nuove opportunità nelle aree interne
Il 10 novembre un incontro pubblico promosso nell’ambito di “Sentieri del Benessere” per illustrare il modello cooperativo e coinvolgere cittadini, associazioni e realtà locali. L’obiettivo è avviare un percorso che possa portare alla nascita di una cooperativa di comunità.

È questa la prospettiva al centro dell’incontro dedicato alle cooperative di comunità, in programma martedì 10 novembre 2026, alle ore 17, nella Sala consiliare del Comune di Chiaromonte.
L’iniziativa si inserisce nel progetto “Sentieri del Benessere”, percorso di rigenerazione urbana e sociale finanziato dalla Regione Basilicata, che vede il Comune di Rotonda nel ruolo di capofila, insieme alle amministrazioni di Nova Siri, Latronico, Chiaromonte e San Severino Lucano.
Il progetto nasce con l’intento di mettere in rete le potenzialità dei cinque centri, favorendo strategie di crescita che uniscano sviluppo economico, inclusione sociale, tutela delle identità locali e valorizzazione del patrimonio territoriale. In questo contesto, il coinvolgimento diretto della popolazione e la creazione di nuove sinergie tra cittadini, associazioni e operatori rappresentano elementi centrali per dare concretezza alle iniziative.
L’appuntamento, organizzato con la partecipazione di Confcooperative Basilicata e del Consorzio ISME, sarà dedicato all’illustrazione delle cooperative di comunità, con particolare attenzione alle loro caratteristiche organizzative, alle modalità di funzionamento e alle possibilità di applicazione nei piccoli Comuni.
Si tratta di forme di impresa cooperativa che consentono agli abitanti di collaborare per rispondere alle necessità collettive, valorizzare le competenze presenti sul territorio e sviluppare attività e servizi a beneficio della comunità. Durante l’incontro, gli esperti approfondiranno le potenzialità di questo modello, favorendo un confronto sulle possibili iniziative da realizzare a Chiaromonte.
Il programma prevede anche l’avvio di momenti di partecipazione e formazione, attraverso laboratori di confronto nei quali raccogliere proposte, individuare bisogni e mettere a sistema le risorse disponibili. Il percorso potrebbe condurre alla costituzione di una cooperativa di comunità locale, capace di trasformare idee e capacità individuali in progetti condivisi e nuove opportunità per il paese.
«Con questo appuntamento intendiamo dare inizio a un percorso che abbia ricadute concrete sulla nostra comunità.
Nei piccoli centri è fondamentale individuare strumenti capaci di valorizzare ciò che già esiste e trasformarlo in occasioni di crescita. La presentazione delle cooperative di comunità ci permetterà di approfondire questo modello e comprenderne le possibili applicazioni nella realtà di Chiaromonte.
Attraverso laboratori e ulteriori occasioni di dialogo vogliamo coinvolgere i cittadini, ascoltare le loro proposte e individuare insieme nuovi settori di intervento.
La prospettiva è arrivare alla nascita di una cooperativa di comunità, attraverso la quale gli abitanti possano partecipare direttamente alla realizzazione di iniziative e contribuire al futuro del proprio territorio», afferma la sindaca di Chiaromonte, Valentina Viola.
L’iniziativa del 10 novembre è rivolta all’intera cittadinanza e a tutti coloro che desiderano approfondire il funzionamento delle cooperative di comunità, mettendo a disposizione esperienze, capacità professionali e idee.
La costruzione di una realtà cooperativa richiede infatti, prima di ogni altra cosa, la partecipazione delle persone e la condivisione di obiettivi comuni.
Sono proprio le energie della comunità a poter trasformare le esigenze locali in progetti, servizi e attività capaci di generare valore.
Chiaromonte si prepara così ad avviare una nuova fase di confronto e progettazione, in linea con gli obiettivi di “Sentieri del Benessere”.
Un percorso che guarda non soltanto alla crescita del singolo Comune, ma anche al rafforzamento della collaborazione tra le cinque amministrazioni coinvolte, con l’ambizione di offrire nuove prospettive ai territori interni della Basilicata.