CRONACA

Policoro, medico evade il fisco per oltre 100mila euro: scoperti compensi mai dichiarati

Un professionista del settore sanitario avrebbe incassato oltre 100mila euro senza dichiararli al Fisco. È quanto emerso da un controllo della Guardia di Finanza di Matera, che ha portato alla luce una posizione fiscale irregolare relativa all’anno d’imposta 2021.

L’attività è stata condotta dai militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Policoro, nell’ambito dei controlli che quotidianamente vengono svolti sul territorio per contrastare l’evasione fiscale e tutelare la correttezza del sistema economico.

Al centro degli accertamenti un medico che, per il 2021, non aveva presentato la dichiarazione dei redditi. Una circostanza che lo ha fatto risultare, per quella specifica annualità, un cosiddetto evasore totale.

Per ricostruire la sua effettiva situazione fiscale, i finanzieri hanno avviato una serie di verifiche incrociate, passando al vaglio la documentazione disponibile, le prestazioni mediche effettuate e i relativi compensi percepiti. Un lavoro di approfondimento che ha permesso di ricostruire i redditi prodotti e confrontarli con quanto effettivamente dichiarato al Fisco.

Il risultato degli accertamenti ha fatto emergere compensi non dichiarati per un importo complessivo superiore a 100mila euro, somme che sono state ora recuperate a tassazione.

L’operazione si inserisce nel più ampio piano di contrasto all’evasione fiscale portato avanti dalla Guardia di Finanza, con particolare attenzione alle attività professionali e ai settori in cui il mancato rispetto degli obblighi tributari può creare situazioni di concorrenza sleale.

Dietro questi numeri c’è anche una questione che riguarda tutti i cittadini: chi paga regolarmente le tasse contribuisce al funzionamento dei servizi pubblici, mentre chi sottrae redditi alla dichiarazione finisce per scaricare sugli altri il peso delle proprie responsabilità.

Combattere l’evasione significa, quindi, non soltanto recuperare risorse per le casse dello Stato, ma anche difendere la concorrenza leale, rafforzare la fiducia nelle istituzioni e garantire maggiore equità, soprattutto nei confronti delle fasce più deboli della popolazione.

Un’attività che conferma l’impegno delle Fiamme Gialle nel controllo del territorio e nella tutela della legalità economica.

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