Senise, indagini su una serie di furti: 43enne raggiunto da una nuova ordinanza di custodia cautelare

Un’indagine condotta dai Carabinieri ha portato all’esecuzione di una misura cautelare in carcere nei confronti di un uomo di 43 anni residente a Senise, già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici.
Il provvedimento è stato disposto dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Lagonegro, su richiesta della Procura della Repubblica, al termine degli accertamenti svolti dai militari dell’Arma.
L’attività investigativa, sviluppata tra il 12 e il 15 ottobre 2026 dal personale del Nucleo Operativo e Radiomobile e della Stazione Carabinieri di Senise, ha permesso di raccogliere elementi relativi a diversi episodi di reati contro il patrimonio.
Determinante si è rivelata l’analisi delle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza, insieme alle testimonianze raccolte, alla documentazione acquisita e agli ulteriori riscontri effettuati dagli investigatori.
Gli accertamenti avrebbero consentito di ricostruire anche un furto aggravato avvenuto negli uffici di una stazione di servizio della zona. In quell’occasione sarebbe stato sottratto un contenitore custodito all’interno di una scrivania, al cui interno si trovavano 2.950 euro in contanti.
Dalle verifiche sarebbero inoltre emersi episodi di ricettazione e utilizzo non autorizzato di carte di pagamento sottratte da alcuni veicoli parcheggiati. Le carte sarebbero state successivamente impiegate per effettuare pagamenti e acquisti di modesta entità presso attività commerciali del territorio.
Il quadro investigativo comprenderebbe anche altri furti aggravati e un tentativo di sottrazione di beni all’interno di autovetture lasciate in sosta e di esercizi commerciali.
L’uomo, che si trovava già in carcere per un procedimento relativo a un’altra vicenda giudiziaria, ha ricevuto nella mattinata odierna la notifica della nuova ordinanza di custodia cautelare.
L’operazione conferma l’impegno dei Carabinieri nel contrasto ai reati predatori e nella tutela della sicurezza dei cittadini e delle attività economiche locali.
Si ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che le ipotesi contestate dovranno essere verificate nel corso del processo.
La responsabilità dell’indagato potrà essere considerata accertata soltanto con una sentenza definitiva di condanna.