CRONACA

XXIV edizione di Bandiera Verde Cia-Agricoltori Italiani

Premiati il Comune di Viggiano e l'Azienda Agricola Domenico Belisario di Sarconi

Il Comune di Viggiano con il sindaco Amedeo Cicala per “la valorizzazione dell’identità culturale e agricola della Val d’Agri e l’impegno nella sostenibilità” e  l’Azienda Agricola Domenico Belisario di Sarconi tra i premiati oggi a Roma nella Sala della Regina di Palazzo Montecitorio, dove si è svolta la cerimonia della consegna dei riconoscimenti a 10 aziende agricole, 2 Comuni, 3 iniziative extra-aziendali e un Premio Speciale, per la XXIV edizione di Bandiera Verde Cia-Agricoltori Italiani.

Filo conduttore, quest’anno, il ruolo strategico dell’impresa agricola nella tenuta economica e sociale delle aree interne. Non soltanto custode del paesaggio e presidio ambientale, ma realtà produttiva capace di generare reddito, occupazione e valore lungo le filiere.

Solo nell’ultimo anno, il valore aggiunto dell’agricoltura è arrivato a 43,1 miliardi di euro, confermando il primato italiano in Europa.

Un patrimonio che è strategico nelle zone rurali del Paese, il 48,6% dei Comuni lungo lo stivale e il 58,8% della superficie nazionale, dove le aziende agricole sono una componente essenziale: producono, creano lavoro, alimentano le filiere e mantengono attive relazioni e servizi.

Ne sono la dimostrazione, proprio le realtà premiate, diverse per dimensioni e vocazione, ma accomunate dalla capacità di trasformare risorse e identità locali in attività economiche e prospettive di crescita.

Questa l’agricoltura che Cia intende valorizzare: un’infrastruttura economica e sociale indispensabile alla vitalità delle aree rurali.

Il valore dell’agricoltura è persistente anche nei premi extra-aziendali. Agri-Territorio alla rubrica di Rai News 24 “Sapori e Colori”, per aver contribuito a raccontare un’agricoltura che è parte integrante del Paese.

Agri-Scuola all’Istituto Tecnico Agrario “Cosimo Ridolfi” di Scerni (CH), 150 anni di storia e oggi apripista nella formazione sull’agricoltura di precisione. Agri-Cultura, poi, al film “Benvenuti in campagna”, diretto da Giambattista Avellino, per aver portato sul grande schermo, con ironia e sensibilità, la complessità del lavoro agricolo e i suoi protagonisti.

Domenico Belisario – secondo la motivazione del Premio -rappresenta una storica ed eccellente realtà dedita alla coltivazione e alla valorizzazione dei Fagioli di Sarconi IGP.

Grazie alle caratteristiche uniche dei terreni alluvionali e all’irrigazione con le fresche acque del fiume Sciaura, l’azienda produce e confeziona ben 20 ecotipi di fagioli.

Questo attento lavoro di recupero e salvaguardia di antichi semi, tramandati di generazione in generazione, garantisce un prodotto d’eccellenza, caratterizzato da una straordinaria tenerezza e da tempi di cottura rapidi e in linea con gli standard di certificazione europea.

Il conduttore dell’azienda è un vero e proprio pioniere nell’ottenimento della certificazione d’origine IGP per i fagioli, svolgendo un ruolo chiave e fondamentale nel percorso di valorizzazione, tutela e promozione di questa eccellenza territoriale.

L’impegno costante nella tutela della biodiversità, il legame indissolubile con la tradizione locale e la ricerca spasmodica della qualità agroalimentare attraverso la certificazione d’origine IGP costituiscono i principali motivi che hanno portato al conferimento del Premio Bandiera Verde Agricoltura all’Azienda agricola Belisario Domenico.

“Le esperienze premiate -ha detto il presidente nazionale di Cia, Cristiano Fini- dimostrano che l’agricoltura genera economia e occupazione, contribuendo alla tenuta delle comunità.

Per Cia il diritto a restare non è uno slogan, ma un impegno concreto. Con Bandiera Verde valorizziamo chi oggi sceglie di fare impresa e costruire il proprio futuro nella propria terra d’origine, anche quando è scomoda e incerta.

Riconoscere l’operato di aziende agricole, ma anche di comuni e progetti che fanno la differenza per territori periferici e marginali, ricorda a tutti noi dove ancora mancano infrastrutture adeguate, connettività, servizi essenziali, ricambio generazionale e un reddito adeguato agli agricoltori; dove ancora siamo chiamati, tutti, a una responsabilità collettiva”.

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