CRONACA

Contratti di fiume, via libera della Commissione alla risoluzione di Rosa, Sigismondi e Nocco

Approvato in 8ª Commissione al Senato un atto per rafforzare la tutela dei bacini idrografici, prevenire il rischio idraulico e coinvolgere istituzioni, cittadini e realtà locali nella gestione sostenibile dell’acqua.

Più prevenzione, maggiore attenzione alla manutenzione dei corsi d’acqua e un ruolo centrale per i territori nella tutela delle risorse idriche.

Sono questi gli obiettivi della risoluzione approvata mercoledì 4 novembre dall’8ª Commissione del Senato, su iniziativa di Rosa, Sigismondi e Nocco, dedicata al rafforzamento degli strumenti di partecipazione e programmazione territoriale per lo sviluppo sostenibile e la riduzione del rischio idraulico.

La sicurezza idrica rappresenta una delle sfide più importanti del nostro tempo. Gli effetti dei cambiamenti climatici, insieme alla crescente fragilità del territorio, rendono sempre più necessario adottare strategie efficaci per la gestione dei bacini idrografici e la prevenzione del dissesto.

In questo contesto assumono particolare rilevanza gli accordi di collaborazione territoriale per la gestione e la valorizzazione dei corsi d’acqua, strumenti che favoriscono il dialogo tra istituzioni, imprese, associazioni e cittadini.

Attraverso questi percorsi di partecipazione vengono definiti programmi d’azione condivisi, finalizzati alla riqualificazione ambientale dei bacini idrografici e alla tutela del territorio. In Italia si contano attualmente 83 accordi sottoscritti, mentre sono oltre 200 i percorsi di attivazione e sviluppo ancora in corso.

Con la risoluzione approvata, si impegna il Governo a sostenere e consolidare queste esperienze, promuovendo anche interventi periodici e sostenibili di manutenzione idraulica dei bacini, degli alvei e delle foci. L’obiettivo è ridurre l’esposizione al rischio idraulico, soprattutto nelle aree maggiormente vulnerabili e in prossimità di centri abitati e infrastrutture.

Tra gli impegni previsti figura anche una più efficace valorizzazione, nell’assegnazione dei finanziamenti statali destinati alla lotta contro il dissesto idrogeologico, degli interventi individuati attraverso i percorsi di pianificazione partecipata. La risoluzione punta inoltre a rafforzare l’Osservatorio nazionale istituito presso il Ministero dell’Ambiente, incrementandone le attività di monitoraggio, coordinamento e formazione rivolte alle amministrazioni pubbliche.

Particolare attenzione viene riservata anche alla sensibilizzazione e alla partecipazione civica. L’intento è diffondere nelle scuole una maggiore cultura dell’acqua e della tutela ambientale, valorizzando al contempo il protagonismo femminile nei processi decisionali e nella gestione delle risorse idriche.

La risoluzione punta dunque a superare una gestione del territorio legata prevalentemente alla risposta alle emergenze, privilegiando invece la prevenzione, la programmazione e la collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti.

Rendere cittadini e comunità locali protagonisti delle politiche ambientali significa, infatti, costruire un modello di sviluppo più sostenibile e garantire una maggiore protezione del patrimonio naturale alle future generazioni, in coerenza con i principi sanciti dall’articolo 9 della Costituzione.

I promotori della risoluzione hanno infine ringraziato i componenti della Commissione per il contributo offerto e il sostegno all’approvazione dell’iniziativa.

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