POLITICA

ACCETTURA, DIMISSIONI DEL CAPOLISTA, RINUNCE A CASCATA E LA MINORANZA SI DÀ AL CABARET

Ad Accettura si è verificato un episodio politico di particolare rilievo. Le dimissioni del candidato sindaco, eletto tra i consiglieri di minoranza.

Un avvenimento che, per quanto ci risulta, non ha precedenti nella storia amministrativa del nostro paese.

Le dimissioni sono state motivate con ragioni personali, che naturalmente rispettiamo.

Ci auguriamo che non vi siano state altre difficoltà, magari legate a divergenze sulla visione politica del gruppo, che abbiano contribuito a questa decisione.

Sarebbe importante comprendere meglio quanto accaduto, senza mettere in discussione le motivazioni dichiarate.

A rendere ancora più significativa la vicenda sono state le successive rinunce di altri tre esponenti della lista, fino a determinare l’attuale composizione del Consiglio comunale.

Colpisce soprattutto il contrasto tra la determinazione mostrata durante una campagna elettorale particolarmente accesa, anche nei confronti degli avversari politici, e la successiva scelta di non assumere l’incarico consiliare.

Una contraddizione politica sulla quale sarebbe opportuno offrire spiegazioni, soprattutto ai cittadini che avevano riposto fiducia in quella lista.

Eppure, su questi avvenimenti sembra prevalere il silenzio, mentre non manca il tempo per alimentare polemiche e sollevare questioni che, in diversi casi, appaiono più finalizzate alla ricerca di visibilità che a un confronto politico serio e costruttivo.

Il diritto di controllo della minoranza è indiscutibile, ma altrettanto importante è il dovere di rendere conto delle proprie scelte politiche.

La maggioranza ha scelto finora di non alimentare lo scontro, privilegiando il lavoro
amministrativo rispetto alle polemiche.

Questo, tuttavia, non impedisce di porre una domanda semplice: quali spiegazioni si intendono dare agli elettori rispetto a una successione di dimissioni e rinunce così significativa?

Perché il rispetto dei cittadini passa anche dalla coerenza tra l’impegno assunto durante la campagna elettorale e le responsabilità che si è poi disposti a esercitare.

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