POLITICA

Energia, competitività e sviluppo

Una delegazione di Giovani Imprenditori di Confindustria a Tempa Rossa per il progetto “Confronti”. La giornata si è aperta con la visita guidata al Centro Olio di Tempa Rossa per conoscere da vicino una delle principali realtà industriali del comparto energetico nazionale

L’energia come leva strategica per la competitività del Paese e come opportunità concreta di sviluppo per la Basilicata.

È stato questo il filo conduttore della tappa lucana di “Confronti”, il progetto dei Giovani Imprenditori di Confindustria, che ha fatto tappa a Corleto Perticara coinvolgendo una folta delegazione di giovani imprenditori provenienti da tutta Italia.

La giornata – si legge in una nota di Confindustria – si è aperta con la visita guidata al Centro Olio di Tempa Rossa, un’importante occasione per conoscere da vicino una delle principali realtà industriali del comparto energetico nazionale e approfondire il funzionamento della filiera estrattiva, il suo impatto sul territorio e le prospettive del settore.

A seguire, presso la sala del Risorgimento lucano, si è svolto il convegno che ha visto a confronto rappresentanti del mondo imprenditoriale, amministratori, istituzioni e protagonisti del sistema energetico e dell’innovazione, con gli interventi di Ilenia Magaldi, sindaco di Corleto Perticara, Amedeo Cicala, sindaco di Viggiano, Francesco D’Alema, presidente di Confindustria Basilicata, Stefano Scisciolo, direttore Affari istituzionali, Relazioni esterne e CSR di TotalEnergies EP Italia, Enrica Laveglia di Shell InventaGiovani, Maria Sabia, vicepresidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria, Donato Viggiano, del Cluster Energia Basilicata, Mario Polese, consigliere della Regione Basilicata, e Roberto Bocca, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Basilicata.

Dal dibattito è emersa con forza la consapevolezza che l’energia rappresenta un fattore determinante per la competitività del sistema Paese e una straordinaria opportunità per la Basilicata, territorio che dispone di un patrimonio energetico significativo e di un potenziale che può essere ulteriormente espresso e valorizzato.

Nel suo intervento, il presidente D’Alema, ha offerto una prospettiva sul ruolo delle risorse energetiche per il sistema industriale e sulla necessità di creare condizioni favorevoli agli investimenti, rafforzando il rapporto tra industria, territorio e sviluppo economico.

Una riflessione che si inserisce nel più ampio tema della competitività del sistema produttivo regionale e nazionale.

Sul versante delle attività estrattive, il direttore Scisciolo ha confermato una prospettiva di lungo periodo per la valorizzazione delle risorse del sottosuolo nella valle del Sauro ma ha anche richiamato l’attenzione sulla necessità di un quadro autorizzativo nazionale efficace, chiaro e stabile, con tempi decisionali certi, per accompagnare gli investimenti e dare certezze agli operatori, per consentire la piena valorizzazione delle risorse del sottosuolo.

La complessità e la durata dei processi autorizzativi possono compromettere la programmazione industriale, la capacità di attrarre capitali e la competitività degli investimenti.

Il confronto con i sindaci di Corleto e Viggiano, Ilenia Magaldi e Amedeo Cicala, e gli altri amministratori del territorio presenti ha inoltre permesso di approfondire il rapporto tra le attività energetiche e i territori che le ospitano, con particolare riferimento alle opportunità di sviluppo, alle ricadute economiche e alla necessità di costruire un equilibrio tra valorizzazione delle risorse e crescita delle comunità locali.

Le attività estrattive hanno infatti contribuito, nel corso degli anni, alla formazione di competenze, professionalità e specializzazioni, favorendo lo sviluppo di un sistema di imprese locali che costituisce oggi un patrimonio da consolidare e valorizzare.

In questa prospettiva – prosegue la nota – si inserisce anche il contributo del Cluster Energia Basilicata, attraverso il professore Donato Viaggiano, sul valore della collaborazione tra imprese, ricerca e sistema delle competenze per favorire lo sviluppo delle filiere energetiche, l’innovazione tecnologica e nuove opportunità industriali.

La sfida è mettere a sistema il know-how maturato nel settore e renderlo disponibile anche per lo sviluppo di nuove attività produttive, favorendo la diversificazione dell’economia regionale.

Gli interventi – moderati da Pietro Straccia, Expert Panel dei Giovani Imprenditori di Confindustria – hanno posto un’attenzione specifica sui temi del capitale umano e della capacità di generare nuova imprenditorialità.

Il contributo di Enrica Laveglia, in rappresentanza di Shell InventaGiovani, ha offerto uno spunto sul valore della cultura d’impresa e degli strumenti di accompagnamento all’autoimprenditorialità, soprattutto giovanile.

Sul tema delle politiche di sviluppo e della destinazione delle risorse generate dall’attività estrattiva, il confronto con il consigliere regionale Mario Polese ha consentito di riportare l’attenzione sul ruolo delle istituzioni e sulla necessità di orientare le politiche pubbliche verso obiettivi di crescita strutturale.

In particolare, è emersa l’esigenza di un utilizzo sempre più strategico delle royalties petrolifere, superando una logica meramente compensativa e privilegiando investimenti produttivi, infrastrutture, formazione, innovazione e sostegno alle imprese.

Nel corso dei lavori, il presidente dei Giovani Imprenditori di Basilicata, Roberto Bocca ha rilanciato la proposta del presidente D’Alema di destinare una parte delle royalty del petrolio alla costituzione di un fondo misto pubblico-privato per sostenere investimenti produttivi.

L’obiettivo è trasformare una ricchezza legata alle risorse naturali in un motore duraturo di crescita economica, diversificazione produttiva e nuova occupazione. La proposta ha trovato favore e disponibilità ad approfondimenti da parte di tutti i relatori presenti.

La dimensione del progetto “Confronti” è stata arricchita dal contributo della vicepresidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria, la lucana Maria Sabia, che ha inquadrato il confronto nella prospettiva delle nuove generazioni di imprenditori e della necessità di rafforzare il dialogo tra territori, istituzioni e sistema produttivo.

La tappa lucana ha rappresentato così un’occasione per portare all’attenzione della delegazione nazionale le potenzialità di un territorio che può svolgere un ruolo importante nella strategia energetica e industriale del Paese.

«La Basilicata – ha dichiarato il presidente Roberto Bocca – ha davanti a sé una grande opportunità: fare dell’energia non soltanto una risorsa da estrarre, ma una leva attraverso cui costruire nuove occasioni di sviluppo, attrarre investimenti e rafforzare il proprio tessuto produttivo.

La sfida è valorizzare questa eredità, investendo nella formazione, nell’innovazione e nel sostegno all’autoimprenditorialità, affinché possano nascere nuove imprese e nuove filiere produttive.

Il know-how che le aziende lucane hanno sviluppato non deve rimanere circoscritto al territorio regionale, ma deve trovare sempre più spazio anche oltre i confini nazionali, con opportunità di partecipazione a gare di appalto estere.

Le competenze maturate possono favorire percorsi di diversificazione del business, permettendo alle aziende di mettere a disposizione il proprio know-how in nuovi settori produttivi e di intercettare nuove opportunità di mercato e nuove committenze».

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