CULTURA E EVENTI

Fantastico Medioevo, comunità lucane protagoniste

Si è concluso in questi giorni con gli ultimi spettacoli il percorso “Esperienze Teatrali nel Vulture” dedicato alla vita e al cammino di Guglielmo da Vercelli, nato dalla collaborazione con la Diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa e l’Arcidiocesi di Acerenza.

Dopo aver attraversato nove comuni della Basilicata, si è concluso in questi giorni con gli ultimi spettacoli il percorso “Esperienze Teatrali nel Vulture” dedicato alla vita e al cammino di Guglielmo da Vercelli, nato dalla collaborazione con la Diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa e l’Arcidiocesi di Acerenza nell’ambito del progetto Fantastico Medioevo, promosso dalla Presidenza della Giunta regionale della Basilicata e coordinato dalla Fondazione Matera Basilicata 2019.

Il progetto ha coinvolto, fra settembre e ottobre, 25 interpreti-narratori selezionati fra oltre 100 candidature arrivate dall’intera Basilicata, da Puglia e Campania, ma anche da Roma e da Milano, con età ed esperienze diverse, che hanno preso parte ad un corso di teatro intensivo di 30 ore curato dal Teatro 99 Posti, dando vita allo spettacolo “La Mirabolante storia di Guglielmo Da Vecellum Peregrinus et Romito”, dedicato a San Guglielmo da Vercelli, pellegrino ed eremita tra i monti dell’Irpinia, del Vulture e delle Dolomiti Lucane, vissuto tra l’XI e il XII secolo.

Lo spettacolo, basato su un testo di Gianni Di Nardo ed Elda Martino, con elaborazione scenica di Paolo Capozzo e Maurizio Picariello, è andato in scena in 9 comuni lucani attraversati dal Cammino di Guglielmo che tocca i luoghi cari al Santo: Rapone, Pescopagano, Atella, Monticchio laghi, Melfi, San Fele, Venosa, Rapolla, Montemilone.

Grazie alla collaborazione delle amministrazioni e delle parrocchie locali, insieme all’Associazione Cammino di Guglielmo, oltre 1.000 sono stati i partecipanti alle diverse repliche dello spettacolo, che ha intrecciato memoria e identità territoriale.

«La figura di San Guglielmo ci ricorda che la vita cristiana è un cammino, fatto di ricerca di Dio, di preghiera e di incontro con i fratelli – sottolinea Mons. Ciro Fanelli, Vescovo della Diocesi di Melfi – Rapolla – Venosa.

Sono grato a quanti, con passione e generosità, hanno reso possibile questa esperienza: attraverso il linguaggio del teatro, le nostre comunità hanno riscoperto le radici cristiane della loro storia e vissuto un autentico tempo di condivisione.

Nell’anno in cui celebriamo i 950 anni della nostra Cattedrale e viviamo il Sinodo diocesano, questa esperienza ci mostra lo stile di una Chiesa che sa farsi compagna di strada di ogni persona e custodire il patrimonio di santità e di bellezza che i nostri padri ci hanno consegnato».

«Il percorso “Esperienze teatrali nel Vulture”, nato all’interno di Fantastico Medioevo grazie alla collaborazione con le Diocesi locali, ha voluto rimettere al centro le comunità lucane, rendendole protagoniste di un racconto inedito e identitario del territorio, attraverso il linguaggio del teatro – spiega Rita Orlando, Direttrice della Fondazione Matera Basilicata 2019.

La grande partecipazione alla chiamata aperta per gli interpreti e del pubblico spettatore, ci raccontano il fermento delle nostre comunità e il desiderio di riscoprire le proprie radici, risorse che il progetto Fantastico Medioevo sta mettendo a valore come patrimonio immateriale da affiancare alle testimonianze architettoniche lasciateci in eredità da questo straordinario periodo storico, di cui la nostra Basilicata è ricca.

Un ringraziamento speciale va a tutti i collaboratori della Diocesi di Melfi che a vario titolo hanno contribuito a raggiungere questo importante risultato, fatto di persone, spiritualità, condivisione».

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