CRONACA

Attacchi informatici ai supermercati europei, l’allarme della Commissione Ue

Il commissario europeo all'Agricoltura Christophe Hansen denuncia le possibili conseguenze delle intrusioni nei sistemi informatici della grande distribuzione. Nessun rischio immediato per la sicurezza alimentare, ma preoccupano gli sprechi e i danni economici alle imprese. Bruxelles annuncia nuove iniziative per rafforzare la protezione delle infrastrutture digitali.

Il ripetersi degli attacchi informatici che hanno interessato decine di supermercati in diversi Paesi europei desta forte preoccupazione a Bruxelles.

A intervenire sulla vicenda è il commissario europeo all’Agricoltura, Christophe Hansen, che sottolinea i possibili rischi per la catena di approvvigionamento alimentare e per la fiducia dei consumatori.

«Il ripetersi di questi attacchi è profondamente preoccupante. Si tratta di un tentativo deliberato di interrompere la nostra catena di approvvigionamento alimentare e di minare la fiducia dei consumatori in essa: un monito che dobbiamo prendere sul serio», ha dichiarato Hansen.

Il commissario ha tuttavia precisato che, allo stato attuale, la sicurezza alimentare nell’Unione europea non è a rischio. Le conseguenze degli episodi registrati sono comunque concrete, soprattutto per quanto riguarda gli sprechi di prodotti alimentari e i danni economici subiti dalle aziende coinvolte.

Hansen ha inoltre annunciato che porterà la questione all’attenzione degli altri commissari europei durante la prossima riunione del collegio della Commissione.

Anche la Commissione europea ha confermato di essere al corrente degli episodi che hanno interessato i supermercati in diversi Paesi dell’Unione.

«Siamo a conoscenza di questi incidenti», ha riferito un portavoce dell’esecutivo comunitario, sottolineando come «questi episodi dimostrano che gli attacchi informatici possono interrompere i servizi, avere ripercussioni sulle imprese e incidere direttamente sulla vita quotidiana dei cittadini».

Bruxelles ricorda che l’Unione europea dispone già di diversi strumenti per affrontare questo genere di emergenze e favorire la collaborazione tra gli Stati membri. Tra questi figura CYCLONe, il meccanismo europeo per il coordinamento e la condivisione delle informazioni in caso di incidenti informatici di vasta portata.

La Commissione ha inoltre ribadito l’intenzione di proseguire il lavoro con i governi nazionali per rafforzare la protezione dei sistemi digitali in tutta l’Unione.

Nel quadro delle iniziative comunitarie rientrano il regolamento sulla resilienza informatica (Cyber Resilience Act), la normativa sulla solidarietà informatica (Cyber Solidarity Act) e la direttiva NIS2, che stabilisce obblighi più rigorosi in materia di sicurezza delle reti e dei sistemi informativi per numerosi settori considerati essenziali.

L’obiettivo è migliorare la capacità di prevenire, individuare e affrontare le minacce digitali, limitando le conseguenze di eventuali attacchi sulle attività economiche e sui servizi fondamentali.

La vicenda dei supermercati riporta così al centro dell’attenzione la vulnerabilità delle infrastrutture tecnologiche che regolano servizi essenziali, compresa la conservazione e la distribuzione degli alimenti. Per Bruxelles, la tutela della filiera alimentare passa anche dalla capacità di proteggere i sistemi informatici da possibili interferenze e interruzioni.

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