CRONACA

Supermercati in difficoltà in Europa: guasti ai sistemi di refrigerazione in cinque Paesi

Temperature anomale nei banchi frigoriferi e nei congelatori di numerosi punti vendita in Svezia, Belgio, Estonia, Lussemburgo e Irlanda. Alcuni negozi sono rimasti temporaneamente chiusi. Tra le ipotesi anche quella di un possibile attacco informatico, ma al momento non ci sono conferme ufficiali.

Un’improvvisa anomalia nei sistemi di refrigerazione ha provocato nella notte gravi disservizi in numerosi supermercati europei.

In alcuni punti vendita, le temperature dei banchi frigoriferi e dei congelatori sarebbero salite fino a 50 gradi, compromettendo la conservazione degli alimenti e costringendo alcuni negozi a interrompere temporaneamente l’attività.

Le segnalazioni riguardano Svezia, Belgio, Estonia, Lussemburgo e Irlanda. L’origine del problema non è stata ancora chiarita.

Tra le possibilità considerate c’è anche quella di un’interferenza informatica, alla luce delle analogie con un episodio verificatosi in Francia lo scorso 12 ottobre. Tuttavia, al momento non risultano conferme ufficiali che permettano di attribuire i disservizi a un attacco informatico.

La vicenda è stata riportata da diversi mezzi di informazione europei. Alcuni supermercati coinvolti sono rimasti chiusi nelle prime ore della mattinata per consentire le verifiche e gestire le conseguenze dell’anomalia.

In Belgio, i problemi agli impianti di refrigerazione hanno interessato diversi punti vendita di alcune delle principali catene della grande distribuzione, tra cui Delhaize, Carrefour, Spar e Intermarché.

Le anomalie si sarebbero manifestate intorno alla mezzanotte tra domenica e lunedì. Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa Belga, disservizi sarebbero stati segnalati anche in un punto vendita Ikea.

Le conseguenze riguardano soprattutto la conservazione dei prodotti alimentari, con la necessità di svuotare i congelatori e verificare le condizioni della merce.

La situazione ha interessato anche diversi punti vendita delle catene Ica e Coop in Svezia. Alcuni supermercati sono rimasti temporaneamente chiusi nelle prime ore della mattinata per consentire la gestione dell’emergenza.

«In questo momento stiamo svuotando i congelatori, non c’è molto altro che possiamo fare», ha dichiarato Dennis Vidal, responsabile di uno dei negozi interessati nel sud del Paese. «Stanno ricominciando a raffreddarsi, ma è già tutto rovinato», ha aggiunto ai microfoni dell’emittente televisiva pubblica Svt.

Al momento non è stata individuata ufficialmente la causa dell’anomalia. Il gruppo Ica ha confermato di essere a conoscenza dei problemi registrati in alcuni punti vendita.

«Siamo a conoscenza del fatto che un numero limitato di negozi è stato colpito da un incidente verificatosi durante la notte, che ha compromesso i sistemi di refrigerazione e congelamento dei punti vendita», ha dichiarato Gustaf Nilsson, portavoce del gruppo Ica, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa svedese Tt.

Restano dunque da chiarire le cause dei disservizi e l’eventuale collegamento tra gli episodi segnalati nei diversi Paesi.

L’ipotesi di un attacco informatico è al momento soltanto una delle piste possibili e non può essere considerata una spiegazione accertata.

Saranno gli eventuali accertamenti tecnici a stabilire se si sia trattato di problemi agli impianti, anomalie dei sistemi di gestione o di un’azione deliberata.

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