CRONACA

Contrasto alla criminalità giovanile, maxi operazione della Polizia di Stato: 644 arresti e oltre 1.600 denunce. Controlli anche in provincia di Matera

L'operazione coordinata dal Servizio Centrale Operativo ha coinvolto 106 Squadre Mobili. In provincia di Matera identificate 1.578 persone, controllati 851 veicoli e arrestati due giovani.

Un’imponente operazione contro la criminalità giovanile ha interessato diverse province italiane, coinvolgendo migliaia di agenti della Polizia di Stato.
L’attività investigativa, coordinata dal Servizio Centrale Operativo, ha avuto come obiettivo il contrasto dei fenomeni di illegalità che vedono coinvolti giovani e minorenni, sia individualmente sia all’interno di gruppi organizzati.

Il bilancio complessivo dell’operazione registra 644 arresti, di cui 69 minorenni, e 1.695 giovani denunciati, tra i quali 373 ragazzi sotto i 18 anni. Nel corso dei servizi sono state controllate 236.138 persone, comprese 23.060 minorenni.

L’iniziativa ha visto impegnate le 106 Squadre Mobili presenti sul territorio nazionale, con il supporto dei Reparti Prevenzione Crimine e di altri uffici della Polizia di Stato. Particolare attenzione è stata riservata alle zone maggiormente frequentate dai giovani, alle aree interessate dallo spaccio di droga e ai luoghi della movida.

Le contestazioni hanno riguardato diversi reati, tra cui tentato omicidio, lesioni personali, risse, danneggiamenti, estorsioni, furti, rapine, spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di armi. Tra i comportamenti monitorati anche quelli documentati e pubblicizzati dagli stessi protagonisti attraverso i social network.

L’attività di controllo ha interessato complessivamente 299 abitazioni, 39 strutture di accoglienza per minori stranieri non accompagnati, 365 sale giochi, 896 attività commerciali, 1.149 luoghi della movida, 177 stazioni ferroviarie e 198 parchi.

Al termine delle verifiche sono state elevate 1.394 sanzioni amministrative, principalmente per violazioni legate al consumo di sostanze stupefacenti, al Codice della Strada e alle disposizioni che regolano le attività commerciali e i pubblici esercizi.

Durante le perquisizioni sono stati recuperati numerosi beni di provenienza illecita, tra cui gioielli, dispositivi elettronici, telefoni cellulari e capi di abbigliamento, oltre a 269.863 euro in contanti.

Importante anche il quantitativo di armi e oggetti pericolosi sequestrati: 28 armi da fuoco, 210 armi bianche e 25 strumenti potenzialmente offensivi. Rinvenuti inoltre ordigni esplosivi, batterie di tubi monocolpo, spray urticanti, taglierini e attrezzature utilizzate per lo scasso.

Sul fronte degli stupefacenti, le forze dell’ordine hanno sequestrato 69,4 chilogrammi di cocaina, 328,44 grammi di eroina e 174,8 chilogrammi di cannabinoidi. Recuperate anche quantità minori di ecstasy, ketamina, anfetamine, pregabalin e benzodiazepine.

Nel corso delle indagini condotte in provincia di Foggia, anche grazie alle segnalazioni ricevute attraverso l’applicazione YouPol, gli investigatori hanno individuato alcune strutture utilizzate per la trasformazione della cocaina in crack.

Si tratta delle cosiddette crack house, ambienti destinati alla preparazione e alla vendita di diverse sostanze stupefacenti, ma anche alla loro assunzione da parte dei consumatori, attraverso la disponibilità di locali e attrezzature specifiche.

L’attenzione degli investigatori si è estesa anche al mondo digitale. Sono stati esaminati 1.115 profili social, alcuni dei quali caratterizzati dalla pubblicazione di contenuti violenti e dall’esibizione di armi. Per tre account individuati in provincia di Torino è stata avanzata la richiesta di oscuramento.

In Lombardia, alla luce dei recenti episodi verificatisi durante le manifestazioni del 17, 18 e 24 ottobre 2026, i servizi di controllo sono stati intensificati nelle province di Como, Cremona, Milano, Monza e Brianza.

Le attività si sono concentrate sui gruppi giovanili di strada e sui fenomeni di violenza e danneggiamento. Sono state effettuate perquisizioni personali e domiciliari, mentre diversi giovani sono stati denunciati per danneggiamento aggravato, rissa e resistenza a pubblico ufficiale.

Ad alcuni soggetti sono stati inoltre applicati provvedimenti di Daspo urbano e fogli di via obbligatori. L’analisi delle conversazioni e dei gruppi di messaggistica presenti sui telefoni cellulari ha permesso agli investigatori di acquisire elementi utili a ricostruire l’organizzazione e il coordinamento dei disordini verificatisi durante le manifestazioni.

L’operazione ha interessato anche il territorio della provincia di Matera, dove la Polizia di Stato ha effettuato un’intensa attività di prevenzione e controllo.

Nel complesso sono state identificate 1.578 persone, tra cui 56 minorenni e 89 cittadini extracomunitari. Gli agenti hanno inoltre sottoposto a verifica 851 veicoli ed effettuato 108 controlli nei confronti di persone sottoposte alla misura degli arresti domiciliari.

Le verifiche hanno riguardato anche cinque esercizi commerciali e una sala giochi.

Nel corso dei servizi, una persona già sottoposta a una misura restrittiva è stata denunciata per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Altri due giovani sono stati arrestati: le contestazioni riguardano la detenzione di droga destinata allo spaccio e l’introduzione di telefoni cellulari o altri dispositivi di comunicazione all’interno di istituti penitenziari.

L’attività svolta nel Materano ha portato complessivamente al sequestro di circa 21 grammi di cocaina e 240 grammi di hashish.

L’operazione nazionale conferma l’attenzione delle forze dell’ordine verso i fenomeni di criminalità giovanile, con interventi mirati sia sul territorio sia negli ambienti digitali, attraverso attività di prevenzione, controllo e contrasto alle condotte illegali.

 

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