Irccs Crob, chirurgia toracica e innovazione
L'ospedale di Rionero protagonista al Congresso Nazionale della Società Italiana di Endoscopia Toracica che si è svolto a Firenze. Il Direttore generale Massimo De Fino individua nella formazione e nella ricerca le leve per offrire ai pazienti percorsi di cura sempre più performanti.

L’Irccs Crob di Rionero in Vulture consolida il proprio posizionamento nel panorama scientifico e sanitario nazionale con la partecipazione attiva della sua Unità Operativa Complessa di Chirurgia Toracica al XXIII Congresso Nazionale della Società Italiana di Endoscopia Toracica, svoltosi a Firenze dal 22 al 24 ottobre 2026 alla presenza di 394 partecipanti tra chirurghi toracici, pneumologi interventisti ed esperti italiani e internazionali.
A rappresentare il Crob in ruoli chiave di coordinamento, relazione e discussione scientifica sono stati tre professionisti dell’équipe: il Dott. Cosimo Lequaglie, Direttore dell’U.O.C. e membro della faculty, che ha presieduto la sessione dedicata alle bronchiectasie, ai nuovi trattamenti farmacologici e alle indicazioni chirurgiche, il Dott. Roberto Cascone – anch’egli membro della faculty e già componente del Consiglio Direttivo SIET nel biennio 2022–2024 – che ha partecipato come discussant alla sessione “Neoplasie delle vie aeree centrali: dalla palliazione alla ricostruzione radicale” e ha presentato un innovativo studio sull’applicazione dell’Intelligenza Artificiale nella valutazione in tempo reale dell’adeguatezza dei campioni broncoscopici basato su dati raccolti presso il Crob e il Dott. Mario Pezzella, intervenuto come relatore nella sessione sui casi clinici e sull’esperienza del Centro nella chirurgia robotica esofagea e sulle più avanzate tecniche mininvasive.
Il confronto multidisciplinare ha permesso all’équipe di ampliare le competenze non solo in ambito oncologico, ma anche nella gestione delle patologie benigne, infettive e infiammatorie del torace, valorizzando le eccellenze del territorio lucano e stringendo importanti sinergie di rete.
Questa presenza attiva si inserisce direttamente nel percorso di crescita promossa e sostenuta dal Direttore Generale Massimo De Fino che individua nella formazione continua, nell’innovazione tecnologica e nella ricerca applicata le leve imprescindibili per offrire ai pazienti percorsi di cura sempre più performanti, qualificati e all’avanguardia.
“Dietro ai risultati scientifici presentati a Firenze c’è una visione organizzativa chiara, che punta sulla multidisciplinarietà e sul continuo aggiornamento delle competenze.
È questa la strada che abbiamo tracciato per garantire un’offerta sanitaria sempre più qualificata, efficiente e moderna a servizio della Basilicata e del Mezzogiorno”, dichiara il Direttore Generale ringraziando l’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Toracica per l’elevato profilo scientifico dimostrato.