Assunzioni Formez, Chiorazzo e Vizziello (BCC): “Troppe coincidenze nelle selezioni
Bardi faccia chiarezza su incarichi, procedure e milioni di euro di risorse pubbliche spesi per progetti”.
“Collaboratori di consiglieri regionali, persone che ricoprono o hanno ricoperto incarichi politici e, in alcuni casi, nominativi riconducibili agli stessi ambiti familiari.
Sono alcune delle circostanze che emergono dagli elenchi dei professionisti selezionati da Formez PA per i progetti finanziati dalla Regione Basilicata.
Coincidenze che non costituiscono di per sé irregolarità, ma che sollevano interrogativi sulla trasparenza e sull’effettiva imparzialità delle procedure selettive e sulle quali riteniamo doveroso fare piena luce”.
Lo dichiarano il Vice Presidente del Consiglio regionale Angelo Chiorazzo e il Capogruppo di Basilicata Casa Comune Giovanni Vizziello, annunciando la presentazione di un’interrogazione a risposta scritta al Presidente della Giunta regionale Vito Bardi sui rapporti tra Regione Basilicata e Formez PA.
“Non abbiamo alcun pregiudizio nei confronti delle persone selezionate, né intendiamo mettere in discussione le loro competenze professionali.
Ma quando tra i beneficiari di incarichi finanziati con risorse pubbliche ricorrono legami diretti con consiglieri regionali, appartenenze politiche e coincidenze familiari, è legittimo chiedersi come siano state effettuate le selezioni, quali punteggi siano stati attribuiti e sulla base di quali valutazioni siano stati individuati i vincitori.
Da anni la Regione Basilicata destina ingenti risorse a Formez PA, attraverso progetti, convenzioni e continue proroghe che coinvolgono numerose professionalità.
Eppure, a distanza di oltre quattro mesi dalle nostre richieste di accesso agli atti, diversi Dipartimenti regionali non hanno ancora fornito risposte complete. Per questo chiediamo al Presidente Bardi di rendicontare puntualmente le risorse impegnate, gli incarichi conferiti, le procedure selettive e le ragioni delle ripetute proroghe contrattuali.
La Regione deve garantire non soltanto il rispetto formale delle norme, ma anche che Formez PA non finisca per rappresentare un’opportunità riservata, nei fatti, a chi dispone di collegamenti diretti con decisori politici e istituzionali. Le opportunità professionali finanziate con denaro pubblico devono essere realmente accessibili a tutti, non soltanto a chi conosce qualcuno.
“Lo dobbiamo soprattutto ai tanti giovani lucani che hanno partecipato a una selezione senza riuscire a superarla, ma anche a quelli che ormai rinunciano persino a candidarsi, scoraggiati dalla convinzione di non avere ‘santi in paradiso’ a cui rivolgersi.
È una sfiducia che la politica ha il dovere di contrastare con atti concreti, non con dichiarazioni di principio. Merito, competenza e trasparenza – concludono Chiorazzo e Vizziello – devono essere garanzie effettive, non parole buone per i bandi.
Bardi risponda e metta il Consiglio regionale nelle condizioni di verificare come vengono spesi i soldi dei lucani e come vengono assegnate queste opportunità professionali”.