Calenda avverte la maggioranza in Basilicata: «Ho qualche dubbio su come si sta andando avanti»
Qualcosa, in Basilicata, non sta andando come dovrebbe. A dirlo è Carlo Calenda, leader di Azione, che durante una visita a Potenza ha espresso qualche perplessità sul lavoro della maggioranza di centrodestra che governa la Regione, di cui il suo partito fa parte.
Al suo fianco c’erano il presidente del Consiglio regionale Marcello Pittella e il capogruppo di Azione Nicola Morea. Il messaggio rivolto alla maggioranza, e in particolare al presidente della Regione Vito Bardi, è stato piuttosto diretto: serve più concretezza e bisogna accelerare.
«Ho un po’ di dubbietti su come si sta andando avanti in Basilicata», ha detto Calenda, spiegando che il momento attuale richiede un approccio diverso rispetto al passato.
Secondo il leader di Azione, tra le difficoltà economiche, le tensioni sociali e le incertezze che attraversano il Paese, non c’è più spazio per perdere tempo o procedere con la solita lentezza.
«Viviamo un’epoca straordinaria, in termini di rischi, di situazione economica e di tensioni sociali. Non si può andare avanti come se nulla fosse o come si è fatto fino a oggi», ha sottolineato, invitando la maggioranza a concentrarsi maggiormente sui problemi reali.
La richiesta, in sostanza, è quella di passare dalle parole ai fatti, con decisioni più rapide e interventi capaci di dare risposte concrete ai cittadini.
Azione continua a sostenere la maggioranza regionale, ma questo non significa che manchino le critiche. Calenda ha infatti fatto capire che il ritmo con cui si sta procedendo in Basilicata non è soddisfacente e che, in una fase così delicata, occorre fare molto di più.
«Bisogna mettere la testa un po’ di più sui problemi, essere più veloci e più efficaci», ha ribadito.
Poi la stoccata finale, che riassume il senso del suo intervento: «Non possiamo permetterci di dormire mentre il mondo crolla intorno».
Un richiamo chiaro a Bardi e alla sua maggioranza: per Calenda è arrivato il momento di cambiare passo, perché le sfide da affrontare non consentono più ritardi o distrazioni.