Bologna celebra l’arte giapponese: a Palazzo Poggi una mostra dedicata a Utagawa Kuniyoshi
Dal 24 ottobre al 21 febbraio, il Museo di Palazzo Poggi ospita “Fantasia, eroismo e ironia”, un percorso tra stampe, personaggi del teatro Kabuki, creature fantastiche e scene di vita quotidiana. In esposizione le opere di uno dei più originali interpreti dell’ukiyo-e, con visite guidate e laboratori per i più giovani.

L’esposizione sarà visitabile dal 24 ottobre al 21 febbraio al Museo di Palazzo Poggi, con un percorso che attraversa l’immaginario e la creatività dell’artista, vissuto tra il 1798 e il 1861.
Promossa dal Sistema Museale di Ateneo dell’Università di Bologna, la rassegna racconta la ricchezza espressiva di Kuniyoshi attraverso immagini caratterizzate da vivacità, fantasia e attenzione ai dettagli.
Le sue opere spaziano dalle rappresentazioni degli interpreti del teatro Kabuki ai personaggi della tradizione mitologica, dalle figure femminili ai lottatori di sumo, fino alle creature fantastiche e agli animali dalle sembianze umane.
La mostra si inserisce nel progetto di valorizzazione della collezione di arte dell’Estremo Oriente conservata dall’Ateneo.
«La mostra si inserisce nel programma di valorizzazione della collezione di arte dell’Estremo Oriente custodita dall’Ateneo», ha spiegato Giuliana Benvenuti, presidente del Sistema Museale di Ateneo, ricordando le donazioni che hanno contribuito alla formazione del patrimonio, a partire da quella del 2014 da parte del Centro Studi d’Arte Estremo Orientale e della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.
La raccolta comprende 404 opere provenienti dal fondo del Centro Studi e oltre 500 xilografie affidate dalla Fondazione del Monte, un insieme di particolare interesse per lo studio e la conoscenza della produzione artistica giapponese.
Il curatore Alessandro Guidi ha illustrato le caratteristiche delle stampe esposte, soffermandosi sul processo creativo che coinvolgeva artista, incisore e stampatore. Una collaborazione che permetteva di realizzare immagini in serie a costi contenuti, rendendo l’arte accessibile a un pubblico più ampio.
Le opere restituiscono uno spaccato dei gusti e della cultura della società di Edo, l’antica Tokyo, attraverso rappresentazioni teatrali, figure mitologiche, personaggi della vita cittadina e scene quotidiane. Disegni preparatori, iscrizioni calligrafiche, accostamenti cromatici e sfumature contribuiscono alla ricchezza visiva delle composizioni, nelle quali Kuniyoshi combina tradizione e sperimentazione.
Tra i materiali più interessanti figurano le stampe destinate ai bambini, oggi particolarmente rare perché concepite per essere ritagliate e utilizzate nel gioco, con la conseguente dispersione di molti esemplari. Spazio anche alle serie dedicate alle stagioni, che documentano la capacità dell’artista di interpretare la natura e il trascorrere del tempo attraverso immagini suggestive.
Il progetto espositivo si articolerà in due momenti cronologici: dopo la prima sezione, visitabile dal 24 ottobre al 21 febbraio, una seconda parte sarà allestita dal 24 febbraio al 20 giugno.
Ad arricchire l’iniziativa saranno visite guidate, laboratori rivolti a bambini e adolescenti e un catalogo dedicato. Un’occasione per avvicinarsi all’arte giapponese attraverso il linguaggio originale di Kuniyoshi, riscoprendo un universo visivo nel quale tradizione, fantasia e ironia si incontrano.