Ricerca spaziale, finito il master EO-SAT
Il 26 ottobre 2026 si concluderà la seconda edizione del Master universitario di primo livello su “Earth Observations from Space: Advanced Technologies and Applications - Osservazione della Terra dallo Spazio: Tecniche Avanzate e Applicazioni” di Unibas.

Con la prova finale che si terrà – quest’anno indossando il tradizionale tocco e la toga accademica, dalle 9:30 alle 13:00 nell’Aula Copernico del polo universitario di Macchia Romana, il 26 ottobre 2026 si concluderà anche la seconda edizione del Master universitario di primo livello su “Earth Observations from Space: Advanced Technologies and Applications – Osservazione della Terra dallo Spazio: Tecniche Avanzate e Applicazioni” organizzato dall’Università della Basilicata insieme al Consorzio TeRN, con il patrocinio dell’Agenzia Spaziale Italiana e il supporto della Rete Europea delle Copernicus Academies e di NEREUS (Network of European Regions Using Space Technologies).
Nel panorama europeo delle tecnologie aerospaziali e del telerilevamento, la conclusione della seconda edizione del Master Universitario di Primo Livello in “Earth Observations from Space: Advanced Technologies and Applications” (EO-SAT) presso l’Università degli Studi della Basilicata segna un importante traguardo strategico per la formazione scientifica di alto profilo.
Inquadratocome percorso di avanguardia a livellocontinentale, il programma risponde alla crescente domanda dell’industria e della ricerca di figure professionali altamente specializzate, capaci di presidiare l’intera catena del valore dell’Earth Observation (EO): dalla concezione e progettazione dei sensori satellitari fino all’elaborazione di dati complessi per l’erogazione di servizi ad alto valore aggiunto.
La seconda coorte di studenti completerà, con l’esame finale, un percorso formativo rigoroso che ha integrato lezioni teoriche e attività laboratoriali – svolte interamente in lingua inglese tra gennaio e giugno 2026 – con un periodo di tirocinio pratico in azienda per la messa a punto di tesi ad alto impatto applicativo.
Anche la seconda edizione del Master si è distinta per una marcata attrattività globale, accogliendo discenti provenienti da 6 diverse nazioni, selezionati fra oltre 30 candidati, dei quali 21 stranieri).
Tale composizione multiculturale evidenzia la capacità dell’Università della Basilicata di posizionarsi quale polo scientifico catalizzatore per giovani talenti internazionali, confermando come le tecnologie dell’Osservazione della Terra costituiscano un dominio concettuale e industriale privo di confini.
Network Industriale e Integrazione Professionale: Il Ruolo dei Partner
Il periodo di stage aziendale ha costituito un pilastro fondamentale dell’offerta didattica del Master EO-SAT, garantendoun’immediata immersione dei corsisti nei processi industriali e nei progetti di ricerca applicata. Il modello formativo ha tratto forza da una stretta sinergia tra l’accademia e un diversificato ecosistema di imprese.
La collaborazione con il tessuto imprenditoriale e scientifico regionale – che annovera realtà storicamente attive nel settore come TerraLab s.r.l., Openet Technologies S.p.A., Geocart S.p.A., Lucana Sistemi s.r.l. e il centro di ricerca CGIAM – ha confermato la vitalità e la maturità dell’innovazione territoriale in Basilicata.
Parallelamente, il coinvolgimento di rilevanti player nazionali e gruppi di caratura internazionale – tra i quali spiccano Leonardo S.p.A., E-GEOS, Latitudo40, Bluebiloba e
Mappamondo Informatica – ha assicurato agli studenti una proiezione professionale di ampio respiro.
Il riscontro del mercato del lavoro è stato immediato: le strutture ospitanti hanno confermato l’elevata aderenza della preparazione fornita dal Master alle reali esigenze del comparto, manifestando un concreto e diffuso interesse per il rapido assorbimento professionale dei neodiplomati.
Questo successo rispecchia la solidità della visione del partner scientifico e di quello industriale che ha supportato fin dalla nascita l’intero progetto formativo.
«Il Master EO-SAT rappresenta per le imprese un modello di successo per la specializzazione delle risorse umane nel settore dell’aerospazio – evidenzia, infatti, il presidente del Consorzio Tecnologie per le Osservazioni della Terra (TeRN) e del Cluster Lucano dell’Aerospazio (CLAS), Antonio Colangelo.
I risultati sono confermati dall’inserimento nelle imprese lucane di molti dei giovani formati durante la prima edizione del Master. È un risultato significativo, perché dimostra come l’alta formazione possa tradursi in competenze immediatamente spendibili e in opportunità professionali.
Il percorso sta proseguendo anche con gli allievi della seconda edizione – conclude Colangelo – e rafforza il rapporto tra Università e sistema produttivo.
Investire in competenze specialistiche significa creare le condizioni per accompagnare la crescitadella filiera lucanadell’aerospazioe offrire ai giovaninuove prospettive professionali».