CRONACA

Cia-Agricoltori Italiani Basilicata: «I conti non tornano”

L’organizzazione agricola, oggi a Roma per la seconda giornata della mobilitazione nazionale, non ritiene esaustive le dichiarazioni dell’assessore Cicala: «Basta rimpalli di responsabilità, la Regione deve assumere impegni concreti»

La Cia-Agricoltori Italiani Basilicata esprime insoddisfazione per le dichiarazioni dell’assessore regionale alle Politiche agricole, Carmine Cicala, rese in occasione della conferenza stampa di oggi.

L’organizzazione, impegnata da oggi nella seconda giornata di mobilitazione nazionale con il presidio a Roma davanti al Parlamento, giudica insufficienti le risposte arrivate dalla Regione alle emergenze denunciate dal mondo agricolo lucano.

Nel mirino, innanzitutto, il metodo istituzionale adottato dall’assessore. «Non condividiamo un’impostazione che continua a chiedere interventi al presidente della Giunta regionale, Vito Bardi, come se l’assessore non fosse egli stesso parte integrante del Governo regionale.

È un metodo che non aiuta a risolvere le emergenze, ma rischia piuttosto di tradursi in un rimpallo di responsabilità, mentre le questioni poste dagli agricoltori richiedono risposte complessive e impegni condivisi da parte dell’intera Giunta».

Ma le perplessità della Cia Agricoltori Italiani Basilicata riguardano soprattutto i contenuti.

«Abbiamo riascoltato proposte già presentate nel recente Tavolo Verde, senza che venissero indicate le risorse finanziarie necessarie per affrontare le criticità più urgenti, a partire dal caro gasolio agricolo. Senza coperture economiche e tempi certi, gli annunci non bastano a sostenere le imprese».

A rendere ancora più evidente la distanza tra le esigenze delle aziende e le risposte istituzionali è, secondo la Cia Agricoltori Italiani Basilicata, quanto avvenuto proprio oggi in Puglia, dove la Regione ha stanziato 30 milioni di euro a sostegno del comparto agricolo.

«È questo il punto sul quale i conti non tornano: mentre gli agricoltori lucani chiedono interventi immediati e risorse adeguate, altrove arrivano segnali concreti. Non si tratta di alimentare contrapposizioni tra territori, ma di capire perché in Basilicata non si riesca ancora a dare risposte finanziarie proporzionate alla gravità della situazione».

Per la Cia-Agricoltori Italiani Basilicata, il caro carburanti e le altre difficoltà che gravano sulle aziende non possono essere affrontati con il solo confronto istituzionale, senza un piano operativo e risorse dedicate. Le imprese hanno bisogno di misure tempestive per contenere i costi di produzione e salvaguardare la continuità delle attività, già messe sotto pressione dall’aumento delle spese e dalla riduzione dei margini.

Per queste ragioni, l’organizzazione conferma che la mobilitazione proseguirà sia a livello nazionale sia in Basilicata. La richiesta alla Regione è chiara: superare le dichiarazioni di principio, individuare le risorse disponibili e assumere impegni verificabili sulle priorità indicate dal settore.

«Gli agricoltori non possono più aspettare. Servono risposte concrete, piena consapevolezza della gravità della situazione di emergenza che vive il mondo agricolo, non altri rinvii», è la posizione della Cia Agricoltori Italiani Basilicata, che chiede al Governo regionale di farsi carico unitariamente dell’emergenza e di passare dalle proposte agli interventi.

 

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