Basilicata, ticket farmaceutico da 2,50 euro: esenzione fino a 22mila euro e tetto di 30 ricette annue

POTENZA – Ticket farmaceutico da 2,50 euro a ricetta, la Regione Basilicata e i sindacati raggiungono un’intesa per rafforzare le tutele delle fasce più deboli.
Al termine del terzo incontro del tavolo permanente tra l’assessore regionale alla Salute, Politiche della Persona e Pnrr, Cosimo Latronico, il direttore generale del dipartimento, Domenico Tripaldi, e i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil, sono state definite importanti modifiche alla misura di compartecipazione alla spesa farmaceutica.
L’accordo prevede un innalzamento delle soglie di reddito per l’esenzione totale, l’introduzione di un limite massimo di 30 ricette annue soggette al ticket e la conferma delle tutele già riconosciute a livello nazionale e regionale.
La principale novità riguarda il codice di esenzione E05, per il quale le soglie di reddito annuo vengono sensibilmente aumentate.
In particolare, il limite per ottenere l’esenzione totale passa da 8.000 a 15.000 euro per la persona singola. In presenza del coniuge, la soglia sale invece da 11.000 a 22.000 euro, con un incremento di 516 euro per ogni ulteriore figlio a carico.
L’esenzione comprende anche i lavoratori che beneficiano di trattamenti di integrazione salariale ordinaria, straordinaria o in deroga.
Restano confermate, inoltre, le tutele per le categorie già esenti, tra cui i bambini di età inferiore ai sei anni, gli anziani con più di 65 anni appartenenti al codice E01 e tutti i cittadini che rientrano nei codici di esenzione previsti fino a E05.
Un’altra misura significativa introdotta dall’intesa riguarda il numero massimo di ricette soggette alla compartecipazione.
Il nuovo accordo stabilisce infatti un tetto di 30 ricette all’anno per ciascun cittadino, indipendentemente dalla categoria di esenzione. Dalla 31ª ricetta annuale in poi, la quota di compartecipazione di 2,50 euro non sarà più applicata.
L’obiettivo è contenere l’impatto economico del provvedimento sulle famiglie lucane, garantendo maggiore protezione soprattutto a chi necessita di cure e farmaci con maggiore frequenza.
La compartecipazione alla spesa farmaceutica avrà carattere temporaneo e resterà in vigore fino al 31 dicembre 2027.
La Regione ha inoltre previsto una prima verifica dell’impatto della misura. Alla fine del 2026 saranno analizzati i risultati relativi al primo periodo di applicazione, compreso tra il 16 ottobre, data di entrata in vigore del ticket, e il 15 dicembre.
Sulla base dei dati raccolti, l’amministrazione regionale e le organizzazioni sindacali potranno rivalutare il provvedimento e introdurre eventuali ulteriori correttivi per migliorare le tutele.
Il confronto proseguirà anche nei prossimi mesi, con l’obiettivo di affrontare congiuntamente le altre questioni strategiche legate al nuovo Piano sanitario regionale.
Soddisfazione è stata espressa dall’assessore regionale Cosimo Latronico, che ha sottolineato il valore dell’accordo raggiunto con le organizzazioni sindacali.
«L’intesa siglata oggi con Cgil, Cisl e Uil è il frutto concreto di quella corresponsabilità che abbiamo invocato fin dal primo giorno. Abbiamo ascoltato le richieste dei sindacati, modificando e calibrando il provvedimento per tutelare ancora di più le famiglie lucane e le fasce deboli».
Latronico ha quindi ribadito le principali novità introdotte: «Abbiamo alzato le soglie di esenzione a 15 mila e 22 mila euro e inserito il tetto delle 30 ricette annuali».
L’assessore ha precisato che il testo modificato dovrà ora essere sottoposto alla Giunta regionale per la formale approvazione e la conseguente esecutività.
«Ribadisco, inoltre, che la compartecipazione di 2,50 euro è una misura temporanea, ma dobbiamo mettere in campo tutte le azioni possibili per superare questa situazione ed evitare scenari ben più drastici per i cittadini. Il nostro unico interesse è salvaguardare il sistema sanitario regionale per tutelare il diritto alla salute dei lucani», ha concluso Latronico.
L’intesa rappresenta dunque un primo punto di equilibrio tra le esigenze di sostenibilità del sistema sanitario regionale e la necessità di proteggere i cittadini più fragili.
Le nuove soglie di esenzione e il tetto annuale delle ricette puntano a ridurre il peso economico del ticket, in attesa della valutazione dei primi risultati e degli eventuali ulteriori interventi correttivi.