Un dono di giochi all’Irccs Crob di Rionero
La donazione da parte dell'azienda leader del settore "Clementoni". L'iniziativa nasce, nel mese dell'Ottobre Rosa, dal desiderio di regalare momenti di pura spensieratezza e normalità ai pazienti con bambini, chiamati ad affrontare il difficile e delicato percorso della cura oncologica.

Dal libro degli animali ai modellini di auto da corsa, passando per l’intramontabile Sapientino, la tombola delle parole e molto altro: un’ondata di gioia, colore e affetto è arrivata all’Irccs Crob di Rionero in Vulture grazie alla generosa donazione di giochi (destinati alla fascia d’età 0-16 anni) da parte dell’azienda leader del settore ‘Clementoni’.
L’iniziativa nasce, nel mese dell’Ottobre Rosa, dal desiderio profondo di regalare momenti di pura spensieratezza e normalità ai pazienti con bambini, chiamati ad affrontare il difficile e delicato percorso della cura oncologica, permettendo loro di condividere con i propri figli e nipoti preziosi attimi di serenità.
Il progetto s’inserisce nel solco de “Il Valore Sociale del Gioco”, un’idea nata dalla convinzione che il gioco non sia soltanto un’attività per bambini, ma una preziosa attitudine capace di donare sollievo anche e soprattutto nei momenti più complessi della vita. Come ha ricordato con grande sensibilità Pierpaolo Clementoni, Direttore Ricerca Avanzata dell’azienda: «“Il gioco è una cosa seria, non bisognerebbe mai smettere di giocare, specialmente quando si diventa grandi”.
È da questa frase di mio padre, Mario Clementoni, fondatore dell’azienda, che nasce lo spunto per il progetto “Il Valore Sociale del Gioco” basato sull’idea che il gioco dovrebbe accompagnarci ad ogni età: da bambini, da giovani, da adulti e anche da anziani.
Ancor più quel “mai” sottolinea l’importanza del giocare anche in situazioni particolari della nostra vita: anche quelle meno felici.
Da qui la volontà di agire concretamente affinché il gioco possa essere utile in circostanze o in ambienti specifici e “delicati”.
Ed è per questo che abbiamo deciso di accogliere la proposta del Crob di donare giochi alle mamme che stanno affrontando il duro percorso della cura oncologica per condividere con i propri figli momenti di leggerezza.
È un privilegio per Clementoni poter contribuire, con il Crob, alla creazione di occasioni di serenità per le famiglie accompagnandole con cura, gioco e attenzione in un percorso che unisce solidarietà, speranza e, soprattutto, il calore di una comunità che li sostiene».
Un’iniziativa dal valore umano inestimabile che ha suscitato la profonda gratitudine delle istituzioni regionali. Il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha evidenziato come «donare attimi di leggerezza a chi affronta una battaglia dura come quella oncologica e ai loro figli significa prendersi cura della persona nella sua interezza, unendo alla qualità delle terapie, il calore e l’umanità di cui c’è profondo bisogno.
Un plauso alla dirigenza e al personale del Crob per aver promosso un’intesa di così alto valore umano e alla Clementoni per aver dimostrato grande sensibilità».
A queste parole si unisce il sentito ringraziamento dell’assessore Regionale alla Salute, Cosimo Latronico, che ha rimarcato come «gesti di prossimità e vicinanza come questo ricordano a tutti noi che la cura della persona passa anche attraverso il sostegno emotivo, affettivo e la protezione imprescindibile del nucleo familiare, trasformando l’ospedale in un luogo di accoglienza e speranza.
Un sincero ringraziamento all’azienda Clementoni per la straordinaria sensibilità e alla direzione strategica dell’Irccs Crob per l’impegno costante nell’umanizzazione delle cure».
A concludere questo speciale abbraccio alle famiglie è stato il Direttore Generale dell’Irccs Crob, Massimo De Fino, il quale ha rivolto un sentito ringraziamento al team delle assistenti sociali dell’Istituto per il prezioso lavoro di ascolto e accompagnamento, ricordando con grande soddisfazione che «nel corso della mattinata è iniziata la distribuzione dei giochi con l’obiettivo di alimentare un ponte di affetto e un sollievo concreto nella quotidianità dell’Istituto e tutelare l’armonia familiare durante il percorso di cura e guarigione.
Come governance sanitaria – spiega De Fino – consideriamo le sinergie pubblico-privato con partner di eccellenza come Clementoni leve strategiche imprescindibili per alzare ulteriormente gli standard di accoglienza e garantire una presa in carico oncologica davvero olistica, moderna e centrata sui bisogni reali della persona».