Basilicata : Fondi per l’efficientamento energetico
Via libera della Giunta regionale. A disposizione 18,8 milioni di euro per l’illuminazione pubblica. L’assessore regionale Laura Mongiello: “Investimenti mirati, meno sprechi e più sicurezza per i territori. La transizione energetica deve tradursi in azioni concrete”.

Oltre 18,8 milioni di euro per rendere più efficienti, moderni e sicuri gli impianti di illuminazione pubblica della Basilicata, riducendo i consumi energetici e i costi sostenuti dagli enti locali.
È l’obiettivo dell’avviso pubblico approvato dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Ambiente e alla Transizione energetica, Laura Mongiello, nell’ambito del Pr Fesr Fse+ Basilicata 2021 – 2027.
Destinato ai Comuni lucani e alle Province di Potenza e Matera, l’investimento di 18.802.521 euro si inserisce nella strategia regionale di transizione energetica, puntando a infrastrutture più moderne, efficienti e sicure e a una gestione sostenibile delle risorse a beneficio delle comunità.
“Con questo provvedimento – dichiara Mongiello – compiamo un passo importante nel percorso di efficientamento energetico del territorio.
Mettiamo a disposizione risorse consistenti per intervenire su infrastrutture essenziali, con benefici per l’ambiente, la sicurezza dei cittadini e i bilanci comunali. La transizione energetica deve tradursi in azioni concrete, capaci di migliorare i servizi e generare risparmi duraturi”.
Elemento qualificante della misura è l’utilizzo del Catasto regionale della Pubblica illuminazione, realizzato dal Dipartimento Ambiente, che ha consentito di censire i punti luce sul territorio, fornendo una base conoscitiva per programmare gli investimenti.
Il meccanismo di calcolo delle agevolazioni assume un costo unitario di riferimento di 200 euro per punto luce, considerando i Comuni che non risultino già titolari di concessioni per il servizio integrato di gestione degli impianti.
“Il valore aggiunto – sottolinea l’assessore – risiede anche nel lavoro di ricognizione svolto dal nostro Dipartimento. Grazie al ‘Catasto’ possiamo programmare sulla base di dati oggettivi, favorendo una migliore allocazione delle risorse, riducendo il rischio di dispersione dei fondi e di sovrapposizioni.
È la dimostrazione di come conoscenza del territorio e programmazione possano migliorare l’efficacia della spesa pubblica”. L’avviso finanzia tre linee di intervento: risparmio energetico, innovazione tecnologica e messa in sicurezza con adeguamento normativo degli impianti.
Sono previste sovvenzioni fino all’85 per cento delle spese ammissibili e una quota di finanziamento a tasso agevolato, tra il 15 per cento e il 20 per cento, erogata attraverso Cassa depositi e Prestiti.
“Soprattutto per i piccoli Comuni – aggiunge Mongiello – ridurre la spesa energetica significa liberare progressivamente risorse da destinare ad altri servizi.
Sostenibilità ambientale ed economica devono procedere insieme”. Gli interventi dovranno concludersi entro 36 mesi dall’accordo di finanziamento e comunque entro il 30 giugno 2030. Le domande saranno presentate attraverso la piattaforma regionale Centrale Bandi.
“Con questa misura – conclude Mongiello – non ci limitiamo a stanziare risorse importanti, ma valorizziamo una programmazione fondata sulla conoscenza delle infrastrutture.
Meno dispersione delle risorse, maggiore efficacia degli investimenti e benefici concreti per i cittadini: è questa la direzione nella quale vogliamo continuare a lavorare”.