CULTURA E EVENTI

Crocefisso Duomo Acerenza, presentazione restauro

L’obiettivo è di restituire alla comunità e agli studiosi un’opera di particolare interesse, illustrando le indagini condotte, le metodologie adottate nel corso dell’intervento conservativo e le nuove acquisizioni storico-artistiche emerse durante il percorso di studio e restauro.

Sabato 10 ottobre 2026, alle ore 17:00, nella Cattedrale di Acerenza, sarà presentato alla comunità il risultato del delicato intervento di restauro del Cristo Crocifisso, scultura lignea policroma, risalente al XVII secolo, opera significativa del patrimonio storico-artistico lucano.

L’iniziativa è organizzata dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Basilicata, in sinergia con la Diocesi di Acerenza, con l’obiettivo di restituire alla comunità e agli studiosi un’opera di particolare interesse, illustrando le indagini condotte, le metodologie adottate nel corso dell’intervento conservativo e le nuove acquisizioni storico-artistiche emerse durante il percorso di studio e restauro.

L’incontro si aprirà con i saluti di S.E. Mons. Francesco Sirufo, Arcivescovo di Acerenza, di don Domenico Baccelliere, parroco della Cattedrale, e della Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Basilicata, arch. Giovanna Cacudi.

Seguirà l’intervento del biblista don Cesare Mariano che offrirà una lettura dedicata al significato e alla rappresentazione del Cristo Crocifisso. La relazione tecnica sarà affidata al dott. Domenico Saracino, restauratore, che illustrerà le fasi dell’intervento, le tecniche utilizzate e gli elementi emersi dalle indagini diagnostiche e conservative.

A concludere l’incontro saranno il dott. Marco Braghin e la dott.ssa Arianna Latini, della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Basilicata, con un contributo dedicato al contesto storico-artistico lucano e al ruolo e alla funzione delle sculture raffiguranti il Crocifisso nella penisola italiana, dal Medioevo all’età moderna.

La presentazione rappresenta un momento di particolare rilievo per la valorizzazione del patrimonio culturale del territorio: il restauro non costituisce infatti soltanto un intervento di conservazione materiale, ma offre l’opportunità di approfondire la storia dell’opera, le sue caratteristiche artistiche e il contesto culturale nel quale è stata realizzata.

L’iniziativa intende così promuovere una più ampia conoscenza del patrimonio storico-artistico lucano, favorendo il dialogo tra istituzioni, studiosi e comunità e restituendo alla collettività un’opera nuovamente leggibile nella sua consistenza materiale e nel suo significato storico e devozionale.

 

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