CRONACA

Coordinamento Agricoltori della Basilicata: “Il sistema Cicala-Coldiretti è finito. La fine di un amore.”

Parliamoci chiaro.

In queste ore tutti si svegliano. Tutti si indignano. Tutti scendono in campo. Benvenuti. Peccato che le aziende che hanno chiuso abbiano già chiuso. Le famiglie che hanno lasciato i campi se ne siano già andate. I figli che hanno smesso di credere in questa terra abbiano già smesso.

Il problema non è che nessuno se ne accorge. Il problema è il metodo con cui se ne accorgono.

Il 28 settembre. Tavolo Verde. Urgente. Si chiude con una frase: “Ci riaggiorniamo fra sette giorni.” Sette giorni. Con gasolio a più 40%, fertilizzanti raddoppiati, energia triplicata. Con ristori promessi ad aprile a Nova Siri e a settembre a Policoro — mai arrivati, né gli uni né gli altri. Sette giorni per rimandare quello che andava fatto mesi fa. E lo chiamano lavoro.

Intorno a quel tavolo le stesse sigle da vent’anni. Lo stesso metodo. Guarda caso, gli stessi risultati.

Ora quelle stesse sigle scendono in piazza contro l’assessore con cui erano sedute otto giorni fa. Hanno costruito quel metodo insieme a lui. Lo hanno difeso. Lo hanno accettato ogni volta che diceva “Ci riaggiorniamo”. Chi costruisce un sistema non può essere la soluzione di quel sistema. Non è opposizione. È guardarsi allo specchio e sperare che nessuno se ne accorga.

E allora diciamola tutta. Se questa protesta è vera — se non è solo un modo per sopravvivere alla crisi senza cambiare nulla — c’è una sola conclusione logica. Chi ha fallito si fa da parte. Non come punizione. Come atto di svolta. Perché se la protesta non porta a questo, è facciata. E la facciata non salva nessun campo, non riporta nessuna famiglia, non ferma nessuna azienda dal chiudere.

Noi lo diciamo da quando non era comodo dirlo. Lo diciamo adesso. Lo diremo ancora.

L’appello è a tutti — agricoltori, cittadini, politica, maggioranza e opposizione. E ai giornalisti: la notizia non è che si protesta. La notizia è se questa volta cambia davvero qualcosa.

Cambiare metodo senza cambiare le persone non è un cambiamento. È un rinvio con un nome diverso. La Basilicata ha bisogno di risposte. Adesso.

Coordinamento Agricoltori della Basilicata

 

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