CULTURA E EVENTI

Parole ‘porta a porta’: l’opera collettiva del dizionario francoprovenzale di Celle San Vito

CELLE DI SAN VITO (Fg) – Parola per parola, ricordo dopo ricordo, un “porta a porta” linguistico per recuperare lemmi, proverbi, antiche ninne nanne e filastrocche, modi di dire, tutto nella lingua originale di Celle di San Vito, il francoprovenzale: lo Sportello Linguistico comunale sta preparando il nuovo Dizionario Francoprovenzale Cellese. Sarà un’opera collettiva e verrà pubblicato nel 2027.

“Ogni giorno recuperiamo una parola”, raccontano le operatrici dello Sportello Linguistico che tutti i giorni, parlando con gli abitanti più anziani del paese, cercano di cogliere qualcosa capace di riemerge dalla memoria del ‘900.

“Il francoprovenzale è vivo, si parla quotidianamente da noi, ma a volte è necessario scavare per andare a trovare alcune parole quasi dimenticate, che conservano significati profondi della nostra storia e della nostra cultura.

Facciamo tutto questo perché abbiamo un dovere verso i nostri giovani, consegnare loro l’eredità più importante, quella che anche tra 100 anni dovrà continuare a dirci chi siamo e da dove veniamo”.

PERCHÉ IL FRANCOPROVENZALE. Tutto è cominciato con Carlo I d’Angiò. Nella seconda metà del XIII secolo, infatti, il re francese, dopo aver liberato Lucera dai Saraceni, concesse ai suoi soldati di richiamare le proprie famiglie e stanziarsi, per motivi di sicurezza, nelle cellette dei monaci situate alle pendici di Monte San Vito. Dieci di quelle famiglie fondarono Celle di San Vito, dando così vita a una comunità di lingua francoprovenzale.

ISOLA LINGUISTICA. Il comune di Celle di San Vito e il vicino comune di Faeto sono le uniche due isole linguistiche francoprovenzali presente nel Sud Italia. L’isola linguistica di Celle di San vito è riconosciuta e tutelata da una legge dello Stato quale “preziosa minoranza etnico-storico-linguistica”.

Non solo, il francoprovenzale è stato riconosciuto dall’Unesco come lingua a rischio di estinzione e, pertanto, inserita nell’Atlante Atlas come patrimonio culturale immateriale da tutelare.

La lingua francoprovenzale è stata orgogliosamente custodita ed è ancora oggi parlata correttamente dalla comunità cellese, anche dai bambini nelle scuole. Una lingua tramandata dalle vecchie alle nuove generazioni da sette secoli.

LO SPORTELLO LINGUISTICO. A Celle di San Vito, lo Sportello Linguistico è stato istituito grazie alla legge n.482, “Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche”, che ha dato attuazione all’articolo 6 della Costituzione sulla tutela delle minoranze linguistiche.

A organizzare e a svolgere le attività sono Virginia Carosielli, Mariangela Genovese, Angela D’Aloia, Nausica Carosielli e Antonietta Altieri. Alla stesura del dizionario collabora la maestra Lina Giraldi.

“Lo sportello svolge un importante lavoro di recupero e di sviluppo del patrimonio linguistico francoprovenzale – spiega la sindaca Maria Palma Giannini –. Continueremo a valorizzare e divulgare la lingua e la cultura francoprovenzali che rappresentano la nostra identità”.

IL “VECCHIO” DIZIONARIO. Quattro anni anni fa, lo Sportello Linguistico pubblicò il primo dizionario della lingua francoprovenzale di Celle di San Vito. Il nuovo dizionario, che verrà pubblicato nel 2027, sarà più ampio e completo e nascerà come una vera e propria opera collettiva.

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