Assessore Pepe : Reti idriche lucane, oltre 15 milioni dal MIT per 69 Comuni

POTENZA, 3 ottobre 2026 – Un finanziamento superiore ai 15 milioni di euro è stato destinato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti al rafforzamento delle reti idriche di 69 Comuni della Basilicata. Considerando anche la quota di compartecipazione a carico del soggetto beneficiario, l’investimento complessivo supera i 16,6 milioni di euro.
Le risorse sono inserite nel Piano nazionale di interventi infrastrutturali e per la sicurezza nel settore idrico (PNIISSI) e serviranno a sostenere il progetto presentato da Acquedotto Lucano per completare la distrettualizzazione delle reti comunali coinvolte.
L’intervento prevede una suddivisione più puntuale delle infrastrutture in specifici distretti, così da consentire un monitoraggio più efficace del sistema. Attraverso questa organizzazione sarà possibile individuare con maggiore tempestività eventuali perdite o anomalie, oltre a migliorare la gestione delle pressioni e dei consumi.
Il piano interesserà una rete complessiva di 2.832,08 chilometri, composta da 725,52 chilometri di adduzione e 2.106,58 chilometri di distribuzione. Le infrastrutture servono complessivamente una popolazione di circa 90.848 residenti.
I territori coinvolti sono Abriola, Accettura, Acerenza, Albano di Lucania, Aliano, Armento, Atella, Balvano, Banzi, Brindisi Montagna, Calciano, Calvera, Campomaggiore, Cancellara, Carbone, Castelgrande, Castelluccio Inferiore, Castelluccio Superiore, Castelmezzano, Castronuovo di Sant’Andrea, Cersosimo, Chiaromonte, Cirigliano, Colobraro, Craco, Episcopia, Fardella, Forenza, Gallicchio, Garaguso, Ginestra, Gorgoglione, Grumento Nova, Guardia Perticara, Laurenzana, Marsico Nuovo, Missanello, Montemilone, Montemurro, Nemoli, Noepoli, Oliveto Lucano, Oppido Lucano, Palazzo San Gervasio, Pietrapertosa, Pescopagano, Sant’Angelo le Fratte, Savoia di Lucania, Ripacandida, Rivello, Roccanova, Rotondella, Ruvo del Monte, San Chirico Nuovo, San Costantino Albanese, San Giorgio Lucano, San Paolo Albanese, San Severino Lucano, Sarconi, Sasso di Castalda, Satriano di Lucania, Spinoso, Teana, Terranova di Pollino, Tolve, Trivigno, Vaglio Basilicata, Valsinni, Vietri di Potenza e Viggianello.
L’operazione rientra anche nel Fondo idrico del PNRR, che dispone complessivamente di 1,55 miliardi di euro. Secondo i dati indicati dal MIT, l’intera dotazione è stata assegnata, con il coinvolgimento di Invitalia, attraverso 59 interventi distribuiti in 17 regioni italiane.
Una quota significativa delle risorse è destinata alle regioni meridionali: circa 830 milioni di euro, pari al 53% della dotazione complessiva, a fronte della percentuale minima del 40% prevista dal Piano.
Ai finanziamenti pubblici si aggiungono circa 683 milioni di euro di risorse proprie dei soggetti beneficiari. Il volume complessivo degli investimenti attivati supera così i 2,2 miliardi di euro, destinati a interventi su acquedotti, reti di distribuzione e altre infrastrutture del comparto idrico.
Sul provvedimento è intervenuto Pasquale Pepe, commissario regionale della Lega Basilicata, vicepresidente e assessore alle Infrastrutture della Regione Basilicata, che ha evidenziato il significato dell’investimento per il territorio regionale.
Secondo Pepe, il finanziamento rappresenta l’inserimento della Basilicata in una programmazione infrastrutturale di livello nazionale e conferma l’importanza attribuita al potenziamento delle reti idriche. L’assessore ha inoltre sottolineato il ruolo del ministro Matteo Salvini nel riportare il tema delle infrastrutture idriche tra le priorità del Ministero.
Nel suo intervento, Pepe ha richiamato anche la quota di risorse destinata al Mezzogiorno, considerandola un elemento rilevante per sostenere interventi strutturali nelle aree caratterizzate da sistemi idrici articolati.
Per la Basilicata, il progetto rappresenta quindi un investimento rivolto al miglioramento del monitoraggio delle reti e alla gestione della risorsa idrica nei 69 Comuni interessati.