Assessore Latronico al convegno sulla sanità territoriale
L’assessore: “La Regione ha varato una manovra assunzionale da 27 milioni di euro fino al 2026, a cui si aggiungerà una quota stabile a regime di oltre 16,7 milioni di euro annui a partire dal 2027. Il piano complessivo prevede l'immissione in organico di circa 400 professionisti”.

L’assessore alla Salute della Regione, Cosimo Latronico, ha preso parte alla tavola rotonda istituzionale “Governare il cambiamento: sanità territoriale, professione e formazione”, svoltasi a Matera nell’ambito del IV Congresso Interregionale Basilicata–Puglia della SIMG.
Al dibattito hanno partecipato anche il senatore Ignazio Zullo, il presidente FNOMCeO Filippo Anelli e i vertici scientifici SIMG Alessandro Rossi e Claudio Cricelli.
“In Basilicata abbiamo finalmente sbloccato la contrattazione integrativa regionale dopo ben 17 anni di attesa – ha esordito Latronico – firmando prima l’accordo per la specialistica ambulatoriale e, lo scorso settembre, lo stralcio per la Medicina Generale. Si tratta di una riforma profonda che introduce il Ruolo Unico di Assistenza Primaria e supera l’isolamento dei medici, inserendoli in team multidisciplinari obbligatori”.
La nuova rete assistenziale lucana, definita in attuazione del Dm 77 e del Pnrr, conta 19 Case della Comunità, 6 Centrali Operative Territoriali (Cot), 5 Ospedali di Comunità e 6 Unità di Continuità Assistenziale (Uca).
Per sostenere e popolare questa architettura di servizi sul territorio, la Regione ha varato una manovra assunzionale da 27 milioni di euro fino al 2026, a cui si aggiungerà una quota stabile a regime di oltre 16,7 milioni di euro annui a partire dal 2027.
Il piano complessivo prevede l’immissione in organico di circa 400 professionisti tra medici, specialisti e personale del comparto.
“La vera chiave di volta per la prossimità è l’introduzione degli Infermieri di Famiglia e di Comunità – ha concluso l’esponente della giunta regionale – che stiamo reclutando attraverso il progetto pilota ‘IFoC Basilicata’.
Il corso-concorso, cofinanziato dai fondi europei Fesr Fse+, si chiuderà entro novembre e permetterà l’inserimento stabile di 263 vincitori tra le aziende sanitarie di Potenza e Matera. È una risposta concreta per garantire cure diffuse anche nelle nostre aree interne”.