CRONACA

Cia Basilicata: “Costi alle stelle, servono interventi immediati per sostenere le aziende agricole”

Il Consiglio Direttivo riunito a Potenza con il presidente nazionale Cristiano Fini. Moscaritolo e Stasi: «Aumento dei costi di Carburanti, fertilizzanti, servono liquidità e pagamenti: le aziende non possono essere lasciate sole»

La crisi dei costi di produzione torna al centro dell’attenzione della CIA-Agricoltori Italiani di Basilicata. Il Consiglio Direttivo regionale si è riunito ieri a Potenza, nella sede confederale, per fare il punto sulla situazione di forte difficoltà che sta attraversando il comparto agricolo nazionale e lucano, particolare attenzione e’ stata riservata alle difficolta che le aziende vivono in mentre sono impegnate nelle lavorazioni e preparazione delle sein eraccolta di importanti produzioni .

Ai lavori ha partecipato anche il presidente nazionale della CIA, Cristiano Fini, che ha illustrato le iniziative e le proposte messe in campo dalla Confederazione sul piano nazionale, a partire dalla crescita dei costi di produzione e dalla necessità di rafforzare gli strumenti di sostegno al reddito delle imprese agricole.

Ampio spazio è stato dedicato anche alle prospettive europee, dal quadro comunitario di sostegno alla proposta della nuova PAC 2028-2034, in una fase nella quale le scelte europee avranno un impatto diretto sulla capacità delle aziende di programmare investimenti, produzioni e futuro.

Il Consiglio Direttivo della CIA Basilicata ha concentrato il confronto soprattutto sulle misure urgenti necessarie per fronteggiare la crisi, partendo dalle due voci che in questo momento pesano maggiormente sui bilanci aziendali: fertilizzanti e carburanti agricoli.

«Le imprese agricole non possono continuare a lavorare con costi che aumentano e margini che si restringono – sottolineano il presidente regionale CIA, Leonardo Moscaritolo, e il vicepresidente Stasi –. In questa fase è necessario dare risposte concrete e tempestive. Le aziende devono poter affrontare le lavorazioni e gli investimenti senza essere costrette a rinunciare, ridimensionare le produzioni o indebitarsi ulteriormente».

Da qui la richiesta alla Regione Basilicata di attivare rapidamente strumenti di sostegno capaci di contenere l’impatto dell’aumento dei mezzi tecnici utilizzati dalle aziende agricole, con particolare riferimento a carburanti e fertilizzanti.

Per quanto riguarda i fertilizzanti, CIA Agricoltori Italiani Basilicata, come già evidenziato nel Tavolo Verde del 28 settembre, ribadisce la necessità di un intervento aggiuntivo della Regione in relazione all’aumento dei costi, almeno a favore delle colture escluse dal Decreto del MASAF n. 471903 del 15 settembre 2026 e, qualora vi siano risorse disponibili, anche per quelle già comprese nel provvedimento ministeriale.

Sul fronte dei carburanti agricoli, la CIA propone invece un intervento specifico destinato a compensare fino al 50% degli aumenti registrati nel 2026 sull’acquisto dei carburanti agricoli utilizzati dalle aziende.

Una misura che, secondo l’organizzazione agricola, avrebbe l’obiettivo di alleggerire nell’immediato la pressione sui bilanci aziendali e consentire alle imprese di garantire la continuità delle lavorazioni.

Ma le richieste della CIA Basilicata non si fermano ai costi di produzione.

Il Consiglio Direttivo sollecita innanzitutto il pagamento immediato di tutti gli aiuti e delle integrazioni relativi agli interventi a superficie di competenza regionale previsti dal CSR Basilicata 2023-2027, insieme alla necessità di procedere alla copertura delle annualità ancora mancanti relative ai danni provocati dalla fauna selvatica e al pagamento degli indennizzi per i danni derivanti dalle calamità naturali che hanno colpito il settore primario lucano.

Un’altra questione considerata strategica riguarda l’accesso al credito.

La CIA torna infatti a chiedere l’istituzione anche in Basilicata di un fondo rotativo regionale dedicato al settore agricolo, finalizzato soprattutto a garantire alle imprese liquidità corrente attraverso finanziamenti a tassi di interesse agevolati.

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