CULTURA E EVENTI
Arfest, domenica al castello di Melfi la prima assoluta di “Monumenta – Echi di Pietra”

La nuova creazione di MM Contemporary Dance Company è dedicata ai 170 anni dal ritrovamento del Sarcofago di Rapolla. Dopo “The Fridas” a Venosa, il Festival delle Arti Coreutiche prosegue il suo percorso nei luoghi della cultura lucana
La danza contemporanea incontra la memoria archeologica e trasforma uno dei simboli del patrimonio culturale lucano in materia viva della scena. Domenica 4 ottobre Arfest – Festival delle Arti Coreutiche arriva al Castello Svevo di Melfi, sede del Museo Archeologico Nazionale “Massimo Pallottino”, con la prima assoluta di “Monumenta – Echi di Pietra”, creazione coreografica originale della MM Contemporary Dance Company, con musiche eseguite dal vivo da Natalia Abbascià. Il lavoro nasce in occasione del 170° anniversario del ritrovamento del Sarcofago di Rapolla, opera identitaria del Museo Archeologico Nazionale di Melfi, e dalla collaborazione con i Musei e parchi archeologici di Melfi e Venosa. Una creazione pensata in relazione diretta con il luogo e con la sua storia, nella quale il patrimonio archeologico non è scenografia, ma origine stessa del gesto coreografico. “Monumenta” è ciò che rimane, ciò che ammonisce e ricorda. Il corpo del danzatore diventa così un archivio vivente, una superficie attraversata dalle tracce del passato. I gesti emergono come frammenti archeologici, si perdono e ritornano, mettendo in relazione memoria individuale e memoria collettiva. Attraverso movimenti fluidi, apparizioni e dissolvenze, la coreografia attraversa il confine tra presenza e assenza. I danzatori raccolgono le risonanze delle figure scolpite sul Sarcofago di Rapolla e le restituiscono allo spazio attraverso una partitura fisica di richiami, ripetizioni e riverberi gestuali. Il sarcofago diventa così una presenza viva, capace di entrare in dialogo con il presente attraverso la danza. La creazione si sviluppa come un rito: progressivamente i corpi rallentano, si raccolgono e lasciano spazio all’essenziale, fino al vuoto conclusivo, quando la storia si consegna alla memoria futura. La performance, della durata di 30 minuti, è realizzata con la consulenza scientifica della Dott.ssa Erminia Lapadula, direttrice del Museo Pallottino e del Castello di Melfi. Questo appuntamento arriva a pochi giorni dalla tappa di Venosa del 29 settembre, dove Artfest ha portato all’auditorium San Domenico “The Fridas”, il duetto della compagnia Komoco, con la coreografia di Sofia Nappi. Ispirato al celebre dipinto Le due Frida di Frida Kahlo, lo spettacolo ha affidato al linguaggio dei corpi un’indagine sulla complessità dell’identità umana, proseguendo il percorso del Festival dedicato all’incontro fra danza contemporanea, luoghi e differenti forme della memoria. Con Monumenta – Echi di Pietra, Artfest compie un ulteriore passo in questa direzione: la creazione contemporanea entra nel museo, interroga un reperto che attraversa i secoli e costruisce intorno ad esso una nuova possibilità di relazione tra passato e presente. Un progetto nel quale archeologia, musica e danza concorrono a restituire al patrimonio una dimensione non soltanto da osservare, ma da attraversare e reinterpretare. ArtFest è un evento di Etra con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Basilicata, dei Comuni coinvolti, di Enel e della Pro Loco Castel Lagopesole, in collaborazione con i Musei e parchi archeologici di Melfi e Venosa, i Musei Nazionali di Matera – Direzione Regionale Musei Nazionali della Basilicata e 24Bottles.