CRONACA

Irccs Crob, nuove tecnologie per la diagnosi dei tumori al colon e al pancreas: investimento da 500 mila euro

Nuove apparecchiature all’avanguardia rafforzano le attività di diagnosi e ricerca dell’Irccs Crob di Rionero in Vulture.

L’Istituto ha infatti acquisito una nuova dotazione tecnologica destinata all’endoscopia digestiva, grazie a un finanziamento di 500 mila euro ottenuto nell’ambito dei programmi di ricerca sostenuti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Il pacchetto tecnologico comprende due colonne endoscopiche di ultima generazione, quattro colonscopi, un ecoendoscopio e una piattaforma integrata basata sull’intelligenza artificiale.

Strumenti che consentiranno di migliorare ulteriormente la prevenzione, l’individuazione precoce e lo studio delle patologie oncologiche dell’apparato digerente, con particolare attenzione ai tumori del colon-retto e del pancreas.

L’aggiornamento tecnologico permetterà di potenziare i percorsi di screening del carcinoma colorettale, favorendo il riconoscimento tempestivo di lesioni pre-tumorali e forme neoplastiche iniziali.

L’utilizzo dell’intelligenza artificiale supporterà il lavoro degli specialisti nell’analisi delle immagini endoscopiche, mentre l’ecoendoscopio consentirà valutazioni più approfondite nelle patologie del pancreas e delle vie biliari.

Per il direttore scientifico dell’Irccs Crob, Carlo Calabrese, il nuovo investimento conferma il legame tra attività assistenziale e ricerca scientifica.

“In un Istituto di ricerca e cura a carattere scientifico, innovazione, studio e assistenza rappresentano un unico percorso. Le necessità dei pazienti orientano la ricerca e il miglioramento delle tecnologie contribuisce a rendere più efficaci diagnosi e trattamenti”, ha dichiarato Calabrese.

Secondo il direttore scientifico, le risorse ottenute attraverso i programmi nazionali ed europei si traducono in strumenti concreti a disposizione della sanità pubblica e della comunità.

Le nuove apparecchiature, infatti, non saranno utilizzate soltanto nella pratica clinica, ma anche per sviluppare studi e analisi sull’efficacia dell’intelligenza artificiale nei percorsi diagnostici.

“Questi strumenti permetteranno di raccogliere nuovi dati e produrre conoscenze scientifiche utili a migliorare ulteriormente la presa in carico dei pazienti. Il Crob dimostra attraverso risultati concreti come gli investimenti nella ricerca possano trasformarsi in innovazione e servizi di qualità per il territorio”, ha aggiunto Calabrese.

La nuova dotazione rappresenta quindi un ulteriore passo nel percorso di crescita dell’Istituto lucano, con l’obiettivo di offrire diagnosi sempre più precise e tempestive e consolidare il ruolo della ricerca pubblica come elemento centrale per lo sviluppo della medicina oncologica.

Pulsante per tornare all'inizio