Rottamazione, il Comune di Senise: «La misura è operativa, domande entro il 31 ottobre»
ROTTAMAZIONE : PIENA CHIAREZZA DALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE E TRANQUILLITÀ PER I CITTADINI. A SENISE LA ROTTAMAZIONE È OPERATIVA, I CITTADINI POSSONO PRESENTARE DOMANDA ENTRO IL 31 OTTOBRE 2026.
In merito alle dichiarazioni diffuse dal gruppo consiliare Senise Futura e dal consigliere Amedeo Castelluccio: l’assenza di Senise da un elenco dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, l’Amministrazione ritiene doveroso fornire ai cittadini i necessari chiarimenti, per evitare che informazioni non corrette possano generare preoccupazione, confusione e allarmismo.
Il Comune ha approvato la definizione agevolata, ha svolto gli adempimenti necessari e la misura è operativa.
La scadenza per presentare domanda è il 31 ottobre 2026.
Il gruppo Senise Futura e il consigliere Amedeo Castelluccio chiedono che cosa sia accaduto dopo l’approvazione del regolamento. La risposta è semplice: si confondono due procedure diverse.
L’elenco richiamato dalla minoranza riguarda gli Enti che applicano la definizione agevolata ai carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Il Comune di Senise ha invece adottato, nell’ambito della disciplina introdotta dalla Legge di Bilancio 2026, un proprio regolamento per la definizione agevolata delle entrate comunali.
Tale possibilità riguarda anche le entrate riscosse tramite soggetti esterni e le annualità non ancora iscritte a ruolo. Per questo Senise non compare in quell’elenco: la sua assenza non invalida il regolamento e non blocca le domande.
Il Consiglio comunale ha approvato il regolamento all’unanimità. I contribuenti interessati possono regolarizzare le posizioni relative a TARSU, TARI, IMU e TASI per gli anni dal 2012 al 2021, senza pagare sanzioni e interessi, alle condizioni previste dal regolamento.
Dispiace che il consigliere Castelluccio, pur avendo partecipato alle Commissioni nelle quali il Responsabile dell’Ufficio finanziario ha illustrato requisiti e adempimenti della misura, abbia prospettato pubblicamente una possibile «sorpresa» e il rischio di errori o omissioni.
Prima di diffondere dubbi su un’opportunità importante per i cittadini, sarebbe bastato recarsi, magari anche accompagnato da esperti della materia, dal Responsabile dell’Ufficio finanziario, per chiedere chiarimenti.
I cittadini non devono pagare il prezzo di dichiarazioni inesatte e che creano confusione. Alcuni stanno già contattando gli uffici perché preoccupati.
Ai cittadini diciamo con chiarezza che nessuna opportunità è venuta meno ed hanno la possibilità di aderire alla definizione agevolata comunale, entro il termine fissato al 31 ottobre 2026.
L’Amministrazione non ha nulla da nascondere. Metterà a disposizione del consigliere e dei cittadini i chiarimenti e la documentazione sul procedimento, e continuerà a garantire la massima trasparenza attraverso gli uffici comunali.
Le domande sono legittime. Le verifiche sono doverose. Ma quando si parla di una misura che incide sulle scelte delle famiglie, occorre verificare i fatti prima di alimentare allarme.
Il Sindaco e l’Amministrazione comunale