POLITICA

Viviana Cervellino su avvio lavori Distretto G

Lo Schema Idrico Basento Bradano può essere una vera opportunità  se verrà completato e se sarà generatore di processi di innovazione per le produzioni agricole.

Si è tenuto ieri sera, presso l’auditorium F.Zotta di Genzano, un incontro promosso dall’Assessore alle Infrastrutture della Regione Basilicata, Pasquale Pepe e patrocinato dal Comune di Genzano, per la presentazione alle comunità locali del programma degli interventi del Distretto G.
Una storia inspiegabilmente lunga e a volte anche inspiegabilmente burrascosa per le vicende giudiziarie correlate.
Sicuramente una storia complessa.
Un’opera che ha sfiorato il definanziamento, poi scongiurato nel 2014 e che sicuramente meriterebbe di essere raccontata, a futura memoria.
Quello dello Schema Idrico Basento Bradano è un mosaico articolato, le cui tessere iniziano ad incastrarsi con una programmazione corposa a valere sulle risorse del PNRR per l’adduttore Acerenza – Genzano per la riconnessione delle dighe per oltre 20 milioni di euro e con un investimento complessivo attuale di circa 50 milioni di euro per l’attrezzamento del Distretto G.
Ricordando che con la legge n. 443/2001 – Programma delle infrastrutture strategiche completamento dello schema idrico Basento-Bradano – attrezzamento settore e con l’assegnazione definitiva di contributo alla deliberazione n. 146/2006, poi pubblicata in Gazzetta Ufficiale al n. 83 del 10 aprile 2007, erano stati stanziati euro 85.700.000 e in seguito con delibera n. 46 del 27 luglio 2021, il Cipess ha nuovamente approvato il progetto di «completamento dello schema idrico Basento-Bradano-attrezzamento Settore G» ai fini dell’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio e della dichiarazione di pubblica utilità, confermando nel contempo l’impegno finanziario di 85 milioni, di cui 6,866 milioni di euro a carico della regione Basilicata, a Luglio 2026 si è finalmente arrivati alla firma del contratto con l’impresa Vittadello, dopo la risoluzione contrattuale con l’originaria aggiudicataria.
Non spetta a noi esprimerci sulla legittimità dei procedimenti amministrativi già discussi nelle opportune sedi ma sicuramente guardiamo con favore l’inizio di un’opera strategica che ci assicureremo non resti incompiuta.
Si tratterà di un’opera che necessariamente e con tutta evidenza sarà ridimensionata rispetto alle originarie programmazioni e che dovrà essere ulteriormente finanziata per il suo completamento.
Proprio per questo è una tessera importante di un mosaico che ancora non può completarsi.
Ma occorre che un’opera così significativa abbia almeno altri tre interventi di programmazione.
Il primo è sicuramente quello ambientale: è impensabile che un’area agricola che si intende irrigare sia invasa da impianti per le energie rinnovabili.Occorre accelare sul piano paesaggistico che regoli il traffico impazzito del fotovoltaico in agro di Genzano.Non possiamo investire risorse pubbliche per irrigare i pannelli fotovoltaici!
Il secondo è quello connesso allagricoltura. È urgente ormai che venga attivata una cabina di regia da parte dell’Assessorato all’agricoltura per governare e programmare interventi mirati ad accompagnare il comparto agricolo dell’Alto Bradano verso una progressiva conversione produttiva e nuovi processi di innovazione che tengano conto della risorsa idrica e anche dei cambiamenti climatici.
Infine, in una Regione che si spopola e dove i grandi gruppi industriali stanno lasciando macerie e si fa fatica a salvaguardare i livelli occupazionali, bisogna adottare una nuova programmazione che parta dalla formazione e arrivi agli investimenti, per generare opportunità di lavoro reali sia nella fase di realizzazione delle opere infrastrutturali che in quella immediatamente successiva.
Lo Schema Idrico Basento Bradano può essere una vera opportunità innanzitutto se verrà completato ma soprattutto se sarà generatore di processi di innovazione per la produzione agricola nel medio e lungo periodo.
Fiduciosi per l’avvio delle opere, resteremo sempre vigili, di concerto con le rappresentanze sindacali e di categoria, con gli ordini professionali e gli agricoltori affinché sia una opportunità e non uno spreco di risorse pubbliche.
Viviana Cervellino, Sindaco di Genzano di Lucania

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