CRONACA

Lavoratori senza tutele e istituzioni in silenzio, tre solleciti all’ITL, ora basta: SIFUS pronta a rivolgersi alla Procura della Repubblica.

Da tempo l’Organizzazione Sindacale SIFUS porta all’attenzione del Consorzio di Bonifica della Basilicata e dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro diverse questioni segnalate dai lavoratori impegnati nei cantieri forestali (Asa-Saap-Forestali).

Si tratta di aspetti che riguardano condizioni di lavoro, organizzazione dei cantieri, sicurezza e rispetto delle tutele previste dalla normativa e dal CCNL Idraulico Forestale, per i quali abbiamo chiesto un confronto e le necessarie verifiche.

Finora, però, le nostre segnalazioni sono rimaste senza un riscontro concreto.

Il SIFUS è un sindacato di base presente all’interno del Consorzio di Bonifica, che sta raccogliendo deleghe e rappresentando un numero crescente di dipendenti. Lavoratori che hanno scelto liberamente di affidarsi alla nostra organizzazione per la tutela dei propri diritti.

Per questo riteniamo doveroso che la nostra rappresentanza venga riconosciuta e ascoltata.

La libertà sindacale e la rappresentanza dei lavoratori sono principi tutelati dall’ordinamento e dallo Statuto dei lavoratori. Non chiediamo privilegi né corsie preferenziali: chiediamo che una rappresentanza sindacale presente tra i dipendenti possa esercitare il proprio ruolo e portare le istanze dei lavoratori nelle sedi competenti.

Abbiamo chiesto un incontro, lo abbiamo sollecitato più volte e siamo arrivati ormai al terzo sollecito, accompagnato da ripetuti contatti telefonici.

Nessuna convocazione. Nessun riscontro concreto.

Nel frattempo i cantieri forestali stanno per concludersi e le questioni poste dai lavoratori rischiano di rimanere irrisolte, ora serve una risposta.

La nostra Organizzazione ha seguito finora la strada del confronto istituzionale, ribadiscono i segretari regionali –Pina De Donato e Domenico Sodo – attraverso lettere, richieste di incontro, solleciti vari.

Abbiamo scelto il dialogo, ma questo presuppone la disponibilità delle istituzioni e degli enti interessati a confrontarsi.

L’ITL ha tra le proprie funzioni la vigilanza in materia di lavoro, legislazione sociale e sicurezza, con l’obiettivo di garantire il rispetto delle norme e la tutela dei lavoratori.

Chiediamo pertanto che l’Ispettorato riceva con urgenza la rappresentanza sindacale e valuti quanto già sottoposto alla sua attenzione.

Allo stesso tempo, contestiamo con fermezza l’atteggiamento che, a nostro avviso, il Consorzio di Bonifica della Basilicata sta mantenendo rispetto alle istanze avanzate dai lavoratori e dalla loro rappresentanza.

Il SIFUS non intende assistere passivamente al protrarsi di questa situazione.

Se anche quest’ultimo sollecito dovesse rimanere senza esito, il SIFUS Basilicata valuterà di trasmettere tutta la documentazione alla Procura della Repubblica competente, affinché gli organi preposti possano verificare, nell’ambito delle proprie competenze, l’eventuale sussistenza di profili di responsabilità e il rispetto delle necessarie tutele per i lavoratori.

Non è una minaccia, ma il ricorso agli strumenti istituzionali disponibili quando il dialogo non produce risultati.

I lavoratori non possono essere lasciati soli.

Il SIFUS continuerà a rappresentarli e a difenderne i diritti, chiedendo che le questioni sollevate vengano finalmente affrontate nelle sedi competenti.

Chi rappresenta i lavoratori deve poter essere ascoltato e chi è chiamato a vigilare deve dare risposte.

 

I Segretari Regionali Sifus

De Donato -Sodo

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