POLITICA

Trasporto urbano Potenza, Uil Trasporti : “Basta immobilismo”

«La situazione del Trasporto Pubblico Locale della città di Potenza non è più sostenibile. Sono trascorsi ormai oltre nove mesi di proroghe relative alla stipula del contratto di appalto per la gestione del servizio urbano della città capoluogo della Basilicata».

Lo dichiarano Vito Lucia, Segretario Regionale TPL UILTrasporti Basilicata, e Riccardo Dell’Olio, RSA Aziendale, intervenendo sulla perdurante incertezza che interessa il servizio di trasporto pubblico del capoluogo.

«La società Miccolis, attuale gestore del TPL cittadino e aggiudicataria della gara regionale, continua ad operare in una fase di proroga che genera forte preoccupazione tra i lavoratori e le loro famiglie. Dopo le proroghe del 30 giugno e del 31 agosto, è arrivata un’ulteriore proroga fino al 30 novembre. Una situazione che continua ad alimentare dubbi e preoccupazioni sul futuro del servizio e soprattutto sulle garanzie occupazionali per i lavoratori coinvolti».

«Come UILTrasporti Basilicata esprimiamo forte preoccupazione per le ricadute occupazionali derivanti da questo stallo. Dietro ogni lavoratore del trasporto pubblico locale vi sono famiglie, spesso monoreddito, che hanno diritto a vivere e programmare il proprio futuro con serenità e dignità. Non è accettabile che l’incertezza continui a gravare sui lavoratori a causa di ritardi e lungaggini burocratiche».

«Per questo motivo, insieme alle altre Organizzazioni Sindacali di categoria, abbiamo già richiesto un incontro urgente al Comune di Potenza, alla Regione Basilicata e al Prefetto di Potenza, affinché tutte le istituzioni coinvolte assumano le necessarie responsabilità e contribuiscano a definire una soluzione concreta e definitiva nell’interesse dei lavoratori e dei cittadini».

I rappresentanti sindacali richiamano inoltre l’attenzione sulla questione della scala mobile “Prima”, che collegava Piazza XXIII Agosto a Viale Marconi e che risulta chiusa dal 31 dicembre 2025.

«Chiediamo che vengano accelerati tutti gli adempimenti necessari per rendere pienamente fruibili le risorse già stanziate per il rifacimento dell’impianto. I 6,5 milioni di euro destinati dal Ministero sono già nelle disponibilità della Regione Basilicata. Adesso occorre passare rapidamente dalle parole ai fatti».

«Non possiamo sottovalutare le conseguenze sociali e occupazionali della chiusura dell’impianto. La stessa azienda Miccolis ha recentemente annunciato 14 esuberi attribuiti proprio agli effetti della chiusura della scala mobile. Una notizia che desta forte preoccupazione e che conferma quanto mobilità e occupazione siano strettamente collegate».

«A pagare il prezzo più alto di questa situazione sono i cittadini lucani che ogni giorno raggiungono Potenza per motivi di lavoro e di studio, oltre agli anziani e ai pensionati che rappresentano una parte significativa dell’utenza del trasporto pubblico urbano e che risultano tra i più penalizzati dai disservizi».

«La città di Potenza dispone di infrastrutture importanti per la mobilità urbana che, se adeguatamente valorizzate e gestite, possono garantire un servizio efficiente, moderno e all’altezza delle esigenze della comunità lucana. È una responsabilità che chi governa non può sottovalutare né trascurare fino al punto da generare chiusure, disservizi e incertezze occupazionali».

«I cittadini lucani meritano rispetto. Meritano servizi efficienti, il diritto alla mobilità, la tutela del lavoro e risposte concrete per il futuro delle loro famiglie. È il momento di agire con responsabilità e determinazione. Basta immobilismo: Potenza merita un servizio di mobilità degno di un capoluogo di Regione».

Vito Lucia

Segretario Regionale TPL UILTrasporti Basilicata

Riccardo Dell’Olio

RSA Aziendale

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