Tursi: Fondi regionali e polemiche, la replica del Sindaco Adduci: «Pessima eredità e uffici al verde. Lavoriamo con serietà, basta notizie false»
Il sindaco di Tursi risponde alle polemiche sui finanziamenti regionali: «Il progetto sull’artigianato era della precedente amministrazione e ha ottenuto 7,5 punti. Gli uffici sono sottorganico, lavoriamo per evitare nuovi sprechi di opportunità»
TURSI – «Provocazioni e false notizie». È con queste parole che il sindaco di Tursi, Maria Anglona Adduci, interviene nel dibattito politico cittadino dopo le recenti polemiche sulla mancata assegnazione di alcuni finanziamenti regionali. Il primo cittadino affida a una nota articolata la ricostruzione dei fatti, rivendicando il lavoro svolto dall’amministrazione e annunciando, al contempo, una riorganizzazione della macchina comunale.
Al centro della discussione c’è il bando FSE C Basilicata 2021-2027 destinato alla promozione dell’artigianato locale. Secondo quanto ricostruito dal sindaco, il progetto sarebbe stato predisposto e candidato dalla precedente amministrazione guidata dall’ex sindaco Cosma.
«Il progetto in questione era stato interamente redatto e presentato dalla precedente amministrazione – spiega Adduci –. La nostra amministrazione non ha avuto alcuna possibilità di modificarlo e ha demandato agli uffici competenti il solo compito di procedere al caricamento della documentazione entro la scadenza».
Il sindaco distingue quindi le responsabilità politiche da quelle amministrative legate alla trasmissione della documentazione. Ma, a suo giudizio, il nodo principale sarebbe soprattutto nella qualità della proposta ereditata.
«La Regione Basilicata ha finanziato i progetti con un punteggio minimo di 17, mentre quello ereditato dalla passata gestione ha ottenuto un punteggio di 7,5. Anche inviandolo perfettamente – sostiene Adduci – non avrebbe mai ottenuto un centesimo a causa di una progettazione scarsa e poco attenta».
Il caso degli “Smart Bins”
Un’altra vicenda richiamata dal sindaco riguarda il bando per gli “Smart Bins” del Dipartimento Ambiente. In questo caso, Adduci attribuisce la mancata partecipazione a problemi legati al mancato aggiornamento della piattaforma ORSO negli anni precedenti.
«Ci sarebbe piaciuto che chi oggi muove accuse avesse informato la cittadinanza anche di questa impossibilità, causata da inadempienze precedenti», afferma il primo cittadino.
Non manca una stoccata all’indirizzo della precedente gestione amministrativa. Adduci contesta infatti l’idea di un’amministrazione più attenta all’immagine che alla gestione quotidiana degli uffici: «In passato, chi doveva controllare, preferiva mostrare la fascia tricolore alle processioni piuttosto che verificare la gestione amministrativa. Io, la fascia la indosso con orgoglio durante i momenti istituzionali e il resto del tempo lo dedico a risolvere i problemi del paese».
Acqua a Panevino e comunicazione
Il sindaco interviene anche sulle contestazioni relative alla gestione dell’acqua nella frazione di Panevino, respingendo quelle che considera ricostruzioni non corrette.
Il tema, per Adduci, si inserisce in una questione più ampia che riguarda il modo di comunicare l’attività amministrativa. «Serve onestà intellettuale. Non siamo abituati a fare false promesse o a vantare sui giornali progetti mai candidati in Regione», sostiene.
L’amministrazione, aggiunge il sindaco, non intende «perdere tempo dietro a provocazioni o alla ricerca di facile notorietà», ma concentrarsi sulle questioni concrete che riguardano la comunità.
La riorganizzazione degli uffici comunali
Nella parte conclusiva della sua replica, Adduci guarda però soprattutto al futuro. Il sindaco riconosce le difficoltà della struttura amministrativa e annuncia un intervento sull’organizzazione degli uffici.
«Siamo consapevoli delle enormi difficoltà degli uffici comunali, depotenziati e sottorganico», afferma. Da qui la decisione di «riassettare la macchina amministrativa per potenziare le competenze interne» e rendere il Comune maggiormente preparato ad affrontare i prossimi bandi.
L’obiettivo dichiarato è evitare che le difficoltà organizzative possano tradursi in ulteriori occasioni perse per il territorio.
Il sindaco apre infine alla collaborazione con le diverse componenti della comunità: «Se ci sono forze politiche, segretari di partito o cittadini che vogliono davvero rendere un servizio utile al paese supportando gli uffici con proposte corrette e veritiere, la nostra porta è aperta».
Una disponibilità che, nelle intenzioni dell’amministrazione, dovrebbe riportare il confronto sul terreno dei problemi concreti e delle soluzioni. «La nostra amministrazione continua a lavorare ogni giorno con responsabilità e nel rispetto della fiducia che i cittadini ci hanno accordato», conclude Adduci.