CULTURA E EVENTI

A Terra Madre – Salone del Gusto 2026 presentato il Presidio Slow Food della Strazzata di Avigliano

Torino, 25 settembre 2026 – La Strazzata di Avigliano è stata presentata ufficialmente come Presidio Slow Food nell’ambito di Terra Madre – Salone del Gusto 2026, nello stand della Basilicata.

Per l’Associazione Culturale Il Cigno si tratta di un traguardo particolarmente significativo, perché rappresenta il riconoscimento di un percorso iniziato oltre 25 anni fa per riscoprire, valorizzare e riportare sulle tavole aviglianesi una tradizione che rischiava di perdersi.

Alla presentazione hanno partecipato Angela Ciliberti, presidente di Slow Food Basilicata; Caterina Salvia, presidente del GAL Percorsi; Gennaro Mecca, agricoltore impegnato nella coltivazione e nella tutela dei grani antichi; Emilio Colangelo, componente dell’Associazione Culturale Il Cigno, produttore e promotore della Strazzata; il professor Francesco Sottile, vicepresidente di Slow Food Italia; e Salvatore Ciociola, responsabile dei Presìdi Slow Food per il Sud Italia.

L’incontro ha permesso di approfondire il valore della Strazzata di Avigliano e il percorso che ha condotto al riconoscimento del Presidio, mettendo al centro il lavoro degli agricoltori, la tutela dei grani legati al territorio e il ruolo dei fornai, custodi di gesti e saperi tramandati nel tempo.

«Per la nostra Associazione – si legge in una nota dell’Associazione Culturale Il Cigno – questo riconoscimento significa che i sacrifici, l’impegno e la passione di tanti anni, partendo da una piccola frazione come Stagliuozzo, sono serviti a qualcosa.

Quando abbiamo iniziato a lavorare per riportare la Strazzata al centro della nostra comunità, lo abbiamo fatto perché credevamo che una tradizione alimentare potesse essere anche uno strumento di identità, cultura e futuro».

La Strazzata non è soltanto una focaccia. È il risultato del lavoro degli agricoltori che, spesso con grande fatica, continuano a coltivare e custodire i grani del territorio, e dei fornai che trasformano quelle materie prime in un prodotto capace di raccontare Avigliano e la Basilicata.

«Sappiamo che le istituzioni locali potrebbero credere e investire molto di più in realtà come questa – prosegue l’Associazione –. Le produzioni tradizionali, le sagre, le associazioni e le imprese che lavorano sulla cultura del cibo possono essere fonti di ricchezza non soltanto economica, ma anche culturale.

Possono creare opportunità, rafforzare il senso di appartenenza e diventare un motivo in più per restare, per tornare e per amare sempre di più i propri territori».

Particolarmente emozionante è stato l’incontro con gli aviglianesi e i lucani presenti a Torino e con le tante persone originarie della Basilicata che si sono avvicinate allo stand.

«Nei loro occhi si leggeva l’orgoglio di appartenere a una terra meravigliosa – racconta l’Associazione Culturale Il Cigno –.
Ci hanno ringraziato e fatto i complimenti per ciò che abbiamo creato. In quei momenti abbiamo capito ancora una volta che la Strazzata non è solo un prodotto: è un pezzo di casa, di memoria e di identità».

Nel corso dello stesso appuntamento è stato presentato anche il Casiello della Collina Materana, anch’esso riconosciuto come Presidio Slow Food, rappresentato dai suoi produttori e dal sindaco di Cirigliano.

La presentazione ha riunito due importanti espressioni della cultura alimentare lucana, accomunate dalla volontà di tutelare la biodiversità, le produzioni tradizionali e il lavoro delle comunità locali.

Durante Terra Madre, l’Associazione Culturale Il Cigno ha partecipato insieme ad altri produttori lucani, contribuendo a far conoscere e degustare le eccellenze della Basilicata a un pubblico internazionale.

«Tagliare questo traguardo a Terra Madre al Salone del Gusto di Torino, insieme a Slow Food Basilicata, al GAL Percorsi, agli agricoltori, ai fornai e agli altri produttori lucani, è motivo di grande orgoglio.

È la dimostrazione che, quando una comunità crede nella propria storia e lavora con continuità, anche una piccola tradizione può arrivare lontano».

Associazione Culturale Il Cigno

 

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