A Terra Madre – Salone del Gusto 2026 presentato il Presidio Slow Food della Strazzata di Avigliano

Per l’Associazione Culturale Il Cigno si tratta di un traguardo particolarmente significativo, perché rappresenta il riconoscimento di un percorso iniziato oltre 25 anni fa per riscoprire, valorizzare e riportare sulle tavole aviglianesi una tradizione che rischiava di perdersi.
Alla presentazione hanno partecipato Angela Ciliberti, presidente di Slow Food Basilicata; Caterina Salvia, presidente del GAL Percorsi; Gennaro Mecca, agricoltore impegnato nella coltivazione e nella tutela dei grani antichi; Emilio Colangelo, componente dell’Associazione Culturale Il Cigno, produttore e promotore della Strazzata; il professor Francesco Sottile, vicepresidente di Slow Food Italia; e Salvatore Ciociola, responsabile dei Presìdi Slow Food per il Sud Italia.
L’incontro ha permesso di approfondire il valore della Strazzata di Avigliano e il percorso che ha condotto al riconoscimento del Presidio, mettendo al centro il lavoro degli agricoltori, la tutela dei grani legati al territorio e il ruolo dei fornai, custodi di gesti e saperi tramandati nel tempo.
«Per la nostra Associazione – si legge in una nota dell’Associazione Culturale Il Cigno – questo riconoscimento significa che i sacrifici, l’impegno e la passione di tanti anni, partendo da una piccola frazione come Stagliuozzo, sono serviti a qualcosa.
La Strazzata non è soltanto una focaccia. È il risultato del lavoro degli agricoltori che, spesso con grande fatica, continuano a coltivare e custodire i grani del territorio, e dei fornai che trasformano quelle materie prime in un prodotto capace di raccontare Avigliano e la Basilicata.
«Sappiamo che le istituzioni locali potrebbero credere e investire molto di più in realtà come questa – prosegue l’Associazione –. Le produzioni tradizionali, le sagre, le associazioni e le imprese che lavorano sulla cultura del cibo possono essere fonti di ricchezza non soltanto economica, ma anche culturale.
Particolarmente emozionante è stato l’incontro con gli aviglianesi e i lucani presenti a Torino e con le tante persone originarie della Basilicata che si sono avvicinate allo stand.
Nel corso dello stesso appuntamento è stato presentato anche il Casiello della Collina Materana, anch’esso riconosciuto come Presidio Slow Food, rappresentato dai suoi produttori e dal sindaco di Cirigliano.
Durante Terra Madre, l’Associazione Culturale Il Cigno ha partecipato insieme ad altri produttori lucani, contribuendo a far conoscere e degustare le eccellenze della Basilicata a un pubblico internazionale.
«Tagliare questo traguardo a Terra Madre al Salone del Gusto di Torino, insieme a Slow Food Basilicata, al GAL Percorsi, agli agricoltori, ai fornai e agli altri produttori lucani, è motivo di grande orgoglio.
Associazione Culturale Il Cigno