Festival Verdi 2026, “Mondi lontani”: Parma e Busseto celebrano il Maestro tra opera, culture e contaminazioni

Dal 1° al 25 ottobre Parma e Busseto tornano a trasformarsi in un grande palcoscenico dedicato alla musica di Giuseppe Verdi.
La 26ª edizione del Festival Verdi propone quest’anno il tema “Mondi lontani”, un itinerario che prende le mosse dalla rappresentazione dell’esotico nella cultura ottocentesca per arrivare a interrogarsi sulle differenze culturali, sull’incontro tra comunità e sul rapporto tra persone.
Tre sono i titoli operistici attorno ai quali ruota la manifestazione: Alzira, Aida e Nabucco, affiancati da concerti, appuntamenti culturali, produzioni contemporanee e iniziative dell’Accademia Verdiana.
Sarà Alzira ad aprire la rassegna al Teatro Regio di Parma. L’opera, tra le meno rappresentate del catalogo verdiano, torna in scena dopo l’ultima presenza al festival nel 2002 grazie a una nuova produzione firmata dal regista Manuel Renga.
Sul podio salirà per la prima volta James Conlon, alla guida della Filarmonica Arturo Toscanini e del Coro del Teatro Regio. Nel cast figurano Marta Torbidoni, Antonio Poli e Daniel Luis de Vicente.
La produzione sarà proposta nell’edizione critica curata da Stefano Castelvecchi insieme a Jonathan Cheskin. Le recite sono previste l’1, l’8 e il 17 ottobre.
Il Teatro Giuseppe Verdi di Busseto ospiterà invece Aida, nell’allestimento realizzato da Franco Zeffirelli in occasione delle celebrazioni per il centenario verdiano del 2001.
A dirigere l’opera sarà Giuseppe Mengoli, al suo debutto nella direzione di questo titolo. Nel cast sono annunciati Federica Vitali, Vincenzo Costanzo e Teresa Iervolino.
Gli spettacoli sono in programma il 2, 9, 16 e 25 ottobre.
Il terzo grande appuntamento operistico è rappresentato da Nabucco, presentato attraverso una nuova messinscena di Pier Luigi Pizzi.
La produzione nasce dalla collaborazione con il Teatro Comunale di Bologna, dal quale proviene anche l’orchestra che sarà diretta da Francesco Lanzillotta.
Tra gli interpreti figurano Ariunbaatar Ganbaatar, Lidia Fridman e Michele Pertusi. Le recite sono fissate per il 3, 11, 18 e 24 ottobre.
Il 10 ottobre, data che coincide con il 213° anniversario della nascita di Giuseppe Verdi, il Teatro Regio ospiterà il tradizionale Gala Verdiano.
A dirigere l’appuntamento sarà nuovamente James Conlon. Il programma comprenderà brani tratti da Il Corsaro e Jérusalem, oltre all’ouverture de Il Guarany del compositore brasiliano Antônio Carlos Gomes.
Tra gli altri eventi della manifestazione figura la Messa da Requiem, in programma il 23 ottobre sotto la direzione di Daniele Rustioni.
Il calendario comprende inoltre il Concerto di Gala dell’Accademia Verdiana, previsto il 21 ottobre, e Fuoco di gioia, appuntamento benefico promosso dal Club dei 27, in programma il 14 ottobre.
Il tema dei “Mondi lontani” viene sviluppato anche attraverso la sezione Ramificazioni, che allarga lo sguardo oltre la produzione verdiana per mettere in relazione epoche, autori e linguaggi differenti.
Il 4 ottobre Ingo Metzmacher dirigerà musiche di Wagner, Henze e Debussy. Il 7 ottobre sarà invece protagonista il Quartetto Luigi Magnani, con un programma dedicato a Debussy e Dvořák.
Al Teatro Farnese, il 15 ottobre, è previsto il debutto in lingua italiana e araba di Zenobia Regina, opera di Lucia Ronchetti.
A chiudere la sezione sarà Mantra di Karlheinz Stockhausen, in programma il 22 ottobre.
Il Festival Verdi non si limiterà agli spettacoli. Il calendario prevede infatti una serie di incontri, conferenze e concerti dedicati all’approfondimento dell’opera e dell’eredità culturale di Verdi.
Tra gli appuntamenti figura anche la Giornata di studi dell’Istituto Nazionale di Studi Verdiani, insieme alle numerose iniziative promosse dall’Accademia Verdiana.
La nuova edizione del festival si presenta così come un percorso che parte dal repertorio di Giuseppe Verdi per ampliare progressivamente la riflessione verso altri compositori, culture e forme artistiche, utilizzando il tema dei “Mondi lontani” come chiave per raccontare l’incontro tra identità diverse.