CRONACA

San Gennaro, il sangue si liquefa: l’annuncio nel Duomo di Napoli

Alle 10.04 il fazzoletto bianco ha accompagnato la comunicazione dell'avvenuta liquefazione. Applausi e commozione tra i fedeli riuniti nella Cattedrale

Il rito dedicato a San Gennaro si è rinnovato questa mattina nel Duomo di Napoli. Alle 10.04 è stata annunciata l’avvenuta liquefazione del contenuto dell’ampolla custodita nella Cappella del Tesoro, accompagnata dal tradizionale sventolio del fazzoletto bianco.

A comunicare l’esito della celebrazione è stato monsignor Vincenzo de Gregorio, abate della Cappella del Tesoro di San Gennaro.

«Ancora una volta il Santo protettore ci ha dato il segno della sua presenza», ha dichiarato. Le sue parole sono state seguite da un lungo applauso da parte delle persone presenti, con la Cattedrale gremita di fedeli e visitatori.

La ricorrenza continua così a rappresentare uno degli appuntamenti religiosi più sentiti dalla comunità napoletana, capace di richiamare ogni anno numerosi cittadini e pellegrini.

Sul significato della giornata è intervenuto anche il presidente della Regione Campania Roberto Fico, che ha sottolineato la forte partecipazione della comunità alle celebrazioni.

«Le celebrazioni per San Gennaro rappresentano un importante momento per la nostra comunità, molto sentito, atteso e partecipato», ha affermato Fico, collegando il messaggio della giornata alle parole pronunciate dal cardinale Domenico Battaglia.

Il presidente regionale ha richiamato l’importanza di non restare indifferenti davanti alle difficoltà degli altri, di prestare attenzione alle situazioni di fragilità e di contrastare ogni forma di violenza. «Unire le forze di tutta la società è l’impegno che dobbiamo portare avanti per non lasciare nessuno indietro», ha aggiunto

Anche il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi ha partecipato alla celebrazione, definendo la giornata un momento di intensa spiritualità e partecipazione collettiva.

Per il primo cittadino, San Gennaro rappresenta non soltanto il patrono della città, ma anche un elemento nel quale l’intera comunità napoletana continua a riconoscersi.

«Ci auguriamo che la benedizione di San Gennaro ci accompagni nelle tante difficoltà, ma anche nelle tante aspirazioni dei napoletani», ha detto Manfredi.

Il sindaco ha poi posto l’accento sulla necessità di rafforzare i legami all’interno della società: «Abbiamo bisogno di grande coesione, di unità. Sono tempi complessi e l’unità della comunità è fondamentale per affrontare i tempi nuovi». Di fronte a una società sempre più individualista, ha concluso, occorre rispondere «con grande solidarietà».

Un richiamo ai temi della pace e della legalità è arrivato anche da Giovanni Sgambati, segretario generale della Uil Campania e Napoli.

«Non possiamo che riconoscerci nell’omelia di don Mimmo Battaglia», ha dichiarato, evidenziando in particolare il messaggio rivolto alla città e l’appello al rafforzamento della legalità.

Secondo Sgambati, affrontare le difficoltà sociali richiede un impegno condiviso e la capacità di sostenere chi si trova in condizioni di maggiore fragilità. «Provare a costruire una Napoli che tenta di portare avanti chi sta indietro e soprattutto sia in grado di debellare comportamenti illegali», ha concluso.

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