Università, Gravela (PLD) Matera hub naturale per l’Alta Murgia
La programmazione deve seguire la domanda, non ostacolarla

«Matera ha tutte le caratteristiche per essere un polo universitario naturale non soltanto per la propria provincia, ma anche per l’Alta Murgia e per una parte importante della vicina Puglia.
Eppure negli anni la programmazione universitaria regionale non sempre ha seguito le dinamiche reali della domanda: laddove Matera ha dimostrato capacità di attrarre studenti, l’offerta è rimasta limitata o è stata ridimensionata.
È difficile comprendere la logica di una programmazione che, anziché accompagnare una domanda esistente, finisce per comprimerla», dichiara Giuseppe Gravela, componente della Segreteria nazionale del Partito Liberaldemocratico.
«Oggi il privato sta facendo quello che dovrebbe fare qualsiasi soggetto capace di leggere il mercato: intercettare una domanda e provare a soddisfarla.
L’arrivo a Matera dei corsi di Medicina e Chirurgia e Fisioterapia della Link Campus University amplia l’offerta e può rafforzare la capacità della città di attrarre studenti anche da fuori regione. Il punto non è contrapporre Matera a Potenza o università pubblica e privata: se esiste domanda, bisogna permettere all’offerta di crescere e lasciare agli studenti la libertà di scegliere.
È anche il principio alla base della proposta nazionale del PLD sull’università: più autonomia, più concorrenza sulla qualità e finanziamenti maggiormente legati ai risultati, liberando gli Atenei da una parte dei vincoli burocratici che oggi ne limitano capacità e competitività.
Il valore di un’università deve dipendere dalla qualità della formazione, della ricerca e dalle opportunità che riesce a creare, non dalla protezione amministrativa di cui gode», continua Gravela.
La proposta del PLD indica infatti autonomia, concorrenza e libertà di scelta come assi portanti della riforma universitaria.
«Sarà interessante verificare sul campo la capacità attrattiva delle diverse offerte universitarie. Quello che non sarebbe accettabile è vedere nascere ostacoli burocratici o protezioni artificiali per sottrarre un Ateneo alla concorrenza. Matera non chiede privilegi: chiede di poter competere.
E questo ragionamento fa parte di una riflessione più ampia che il Partito Liberaldemocratico sta portando avanti sull’intero sistema della formazione: il prossimo 3 ottobre a Napoli, con la Conferenza nazionale sulla scuola, presenteremo e discuteremo le nostre proposte per cambiare un sistema che troppo spesso risponde ai problemi chiedendo semplicemente più risorse invece di riformarne il funzionamento.
Nella scuola come nell’università, prima di difendere l’offerta esistente dobbiamo chiederci se risponde davvero alle esigenze di studenti, famiglie e territori», conclude Gravela.
La Conferenza nazionale sulla scuola del PLD è in programma a Napoli il 3 ottobre e sarà dedicata alle proposte di riforma su formazione, reclutamento, valutazione e carriera degli insegnanti.