Roma, donna ferita da un piombino vicino al Vaticano: il 50enne ammette di aver sparato

Ha riconosciuto davanti agli investigatori di aver esploso il colpo che ha ferito una donna lungo una strada del quartiere Prati, a Roma, a poca distanza dal Vaticano. È un cinquantenne romano, individuato dai carabinieri nell’ambito delle indagini sul ferimento avvenuto in via della Giuliana.
L’uomo è stato ascoltato dal pubblico ministero della Procura di Roma e, al termine degli accertamenti, è stato denunciato in stato di libertà con l’ipotesi di lesioni. I militari si sono successivamente recati presso la sua abitazione per procedere al sequestro della carabina che, secondo gli investigatori, potrebbe essere stata utilizzata per sparare.
Il cinquantenne si è presentato spontaneamente alla caserma dei carabinieri di San Pietro, accompagnato dal proprio legale. Gli investigatori sarebbero arrivati a lui anche attraverso la documentazione relativa agli acquisti effettuati presso un’armeria. Nei registri sarebbe comparato l’acquisto, avvenuto all’inizio di settembre, di una carabina.
In un primo momento l’uomo non era stato rintracciato. Successivamente avrebbe deciso di presentarsi alle forze dell’ordine per essere identificato e ascoltato sulla vicenda.
Nel frattempo sono in miglioramento le condizioni di Cristina Stillitano, la scrittrice rimasta ferita al braccio. La donna è stata sottoposta a un intervento chirurgico e, secondo quanto riferito, sta bene.
Con il passare delle ore prende consistenza anche la possibilità che il ferimento non sia stato un episodio isolato. Gli investigatori stanno infatti esaminando almeno altri quattro casi segnalati nella medesima area di via della Giuliana.
Le circostanze presenterebbero elementi comuni: gli episodi si sarebbero verificati nello stesso tratto della strada e in diversi casi sarebbero state donne a riferire di essere state raggiunte o sfiorate da colpi.
Tra le persone che hanno presentato denuncia c’è Angela Perrone, una commercialista che lavora proprio nella zona. La donna ha raccontato agli investigatori di aver percepito qualcosa all’altezza della cintura e, subito dopo, di aver avvertito dolore a una gamba.
Il colpo le avrebbe provocato un’escoriazione e un livido nella parte posteriore del polpaccio. Inizialmente aveva interpretato l’accaduto come una possibile bravata. Dopo aver appreso del ferimento di Stillitano, però, ha deciso di rivolgersi alle forze dell’ordine.
Un’ulteriore segnalazione sarebbe arrivata dai gestori di un locale della zona. Secondo la loro testimonianza, due turiste spagnole avrebbero reagito con paura dopo aver udito un rumore riconducibile a uno sparo, allontanandosi rapidamente dalla strada.
Gli investigatori stanno inoltre valutando la denuncia presentata da un uomo che avrebbe sentito alcuni colpi provenire da un’arma ad aria compressa e terminare tra i rami di un albero nelle vicinanze.
Tutti questi elementi sono ora al vaglio degli inquirenti per stabilire se esista un collegamento tra i diversi episodi.
Sul ferimento di Stillitano la Procura di Roma ha aperto un procedimento per lesioni. I carabinieri della sezione balistica del Ris sono tornati sul posto per effettuare nuovi accertamenti tecnici.
Gli specialisti hanno eseguito rilievi finalizzati anche alla ricostruzione tridimensionale della scena, con l’obiettivo di determinare con maggiore precisione la direzione dalla quale sarebbe partito il colpo.
Tra le ipotesi prese in considerazione dagli investigatori c’è quella che lo sparo sia stato effettuato da un edificio situato sul lato opposto della strada rispetto al marciapiede percorso dalla donna.
Gli accertamenti sembrerebbero inoltre orientarsi verso l’esclusione di una distanza particolarmente ravvicinata, come quella di un colpo esploso dalla strada o da un veicolo in movimento.
A fornire ulteriori elementi sarà l’analisi del piombino recuperato dal braccio della scrittrice. Il materiale metallico di cui sarebbe composto potrebbe risultare compatibile con un’arma in grado di colpire da una distanza maggiore, come una carabina.
Dopo aver completato i rilievi nella zona del ferimento, i carabinieri hanno effettuato verifiche anche all’interno dell’edificio che si trova di fronte al punto in cui la donna è stata colpita.
L’attività investigativa prosegue per ricostruire con precisione la dinamica dello sparo e stabilire se l’uomo individuato possa essere collegato anche agli altri episodi segnalati nel quartiere Prati.