CRONACA

Videosorveglianza, via libera ai progetti di 31 Comuni: c’è anche Senise

POTENZA – La sicurezza urbana continua a essere al centro dell’attenzione delle amministrazioni locali della provincia di Potenza.

Sono 31 i progetti per la realizzazione e il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza che hanno ottenuto il parere favorevole del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica e che saranno ora trasmessi al Ministero dell’Interno per la valutazione nell’ambito del programma di finanziamento ministeriale.

Tra i Comuni coinvolti figura anche Senise, insieme ad Abriola, Acerenza, Atella, Avigliano, Balvano, Banzi, Barile, Castelsaraceno, Castronuovo di Sant’Andrea, Corleto Perticara, Episcopia, Filiano, Forenza, Francavilla in Sinni, Lauria, Marsicovetere, Maschito, Moliterno, Pietragalla, Pignola, Ripacandida, Roccanova, Ruvo del Monte, San Chirico Nuovo, San Fele, Sant’Angelo le Fratte, Sasso di Castalda, Savoia di Lucania, Trecchina e Venosa.

La riunione si è svolta presso la Sala Italia del Palazzo di Governo di Potenza, sotto la presidenza del Prefetto Michele Campanaro, alla presenza dei vertici provinciali delle Forze di Polizia, del sindaco di Potenza Vincenzo Telesca, del consigliere provinciale Filippo Sinisgalli e del direttore della Zona Telecomunicazioni “Puglia-Basilicata” della Polizia di Stato, Giacinto Occhiogrosso. I sindaci dei 31 Comuni hanno partecipato in videoconferenza.

Il Ministero dell’Interno ha messo a disposizione, per quest’anno, 19 milioni di euro destinati a sostenere i Comuni nella realizzazione e nel potenziamento degli impianti di videosorveglianza. In provincia di Potenza, già lo scorso anno, sei Comuni erano stati ammessi a finanziamento per complessivi 357 mila euro.

Il Ministero dell’Interno continua ad investire con assoluta decisione sulla sicurezza urbana”, ha sottolineato il Prefetto Campanaro, evidenziando come la videosorveglianza rappresenti uno dei pilastri delle politiche di sicurezza urbana, insieme al rafforzamento delle Polizie locali e alla collaborazione tra pubblico e privato.

I progetti sono stati sottoposti a un’attenta fase istruttoria, con il supporto tecnico delle Forze dell’Ordine e della Zona Telecomunicazioni della Polizia di Stato.

Tra gli elementi considerati nella successiva valutazione ministeriale figurano le condizioni di ammissibilità, la quota di cofinanziamento assicurata dai Comuni e l’indice di delittuosità rapportato alla popolazione residente e all’incidenza dei reati.

Particolare attenzione è stata riservata anche alla localizzazione delle telecamere. I punti di installazione sono stati individuati in collaborazione con le Forze dell’Ordine territoriali, con l’obiettivo di garantire un controllo più efficace delle aree considerate strategiche.

Tutti i 31 progetti hanno ricevuto il parere favorevole del Comitato provinciale, essendo corredati dalle valutazioni tecniche della Polizia di Stato e delle Forze dell’Ordine territoriali e preceduti dalla sottoscrizione dei “Patti per l’attuazione della sicurezza urbana”.

Nel corso dell’incontro è stata inoltre sottolineata l’importanza dell’aggiornamento tecnologico degli impianti. In particolare, il Prefetto ha richiamato l’attenzione sui sistemi di lettura delle targhe e sulla possibilità di collegare i nuovi dispositivi al Sistema Controllo Nazionale Targhe e Transiti (SCNTT), così da rendere le informazioni disponibili alle Sale operative delle Forze di Polizia.

Sul fronte della sicurezza urbana, la nostra provincia è entrata, oramai da tempo, nella fase 3.0”, ha dichiarato Campanaro, sottolineando che il numero dei progetti presentati rappresenta, a suo avviso, un segnale della crescente attenzione delle amministrazioni locali verso gli strumenti di prevenzione e controllo del territorio.

Per Senise, così come per gli altri Comuni coinvolti, si apre ora la fase successiva dell’iter. Con la conclusione dell’istruttoria provinciale, i progetti saranno infatti inviati al Ministero dell’Interno, al quale spetterà la valutazione finale e la successiva formazione della graduatoria nazionale per l’assegnazione dei finanziamenti.

L’obiettivo è rafforzare progressivamente la rete di videosorveglianza e dotare i territori di strumenti tecnologici in grado di supportare sia le attività di prevenzione sia quelle investigative delle Forze dell’Ordine.

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