POLITICA

Pace (Azione), “Dal Mediterraneo una sfida per la Basilicata”

Il futuro dei giovani del Mezzogiorno non può essere affrontato soltanto nella prospettiva dello spopolamento e della necessità di trattenerli sul territorio.

È uno dei temi affrontati ieri a Potenza nel corso dell’incontro “Restare, partire, tornare”, promosso dall’associazione universitaria Next all’Università degli Studi della Basilicata, che ha messo a confronto studenti, mondo accademico e rappresentanti della politica regionale.

Nel corso del confronto, Aurelio Pace, vice commissario regionale di Azione Basilicata, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di considerare la mobilità dei giovani anche come un’opportunità di crescita e formazione, legandola alla capacità della Basilicata di attrarre competenze e di rafforzare il proprio ruolo nello spazio mediterraneo. “Partire per formarsi non deve essere considerato un problema.

Un giovane deve poter conoscere il mondo, fare esperienze diverse e acquisire competenze. La vera sfida è creare le condizioni perché quel patrimonio possa poi tornare a essere una risorsa per la Basilicata”.

Per Pace, il punto di partenza è la qualità della formazione. “I giovani oggi si misurano con un mercato del lavoro che non ha più confini territoriali e con trasformazioni profonde determinate dal digitale e dall’intelligenza artificiale.

Dobbiamo quindi metterli nelle condizioni di competere nel mondo, attraverso una formazione all’altezza delle sfide che abbiamo davanti”. In questa prospettiva, ha sottolineato il ruolo dell’Università della Basilicata e la necessità di rafforzarne la dimensione internazionale.

“Se è giusto che i nostri giovani vadano fuori per studiare, dobbiamo avere anche l’ambizione di attrarre giovani dall’esterno.

Perché un ragazzo del Nord Africa o di un altro Paese del Mediterraneo non dovrebbe scegliere la Basilicata per il proprio percorso universitario?

L’internazionalizzazione dell’Ateneo può essere una delle chiavi per costruire nuove relazioni, competenze e opportunità”.

Una sfida che, secondo Pace, riguarda più in generale il posizionamento della Basilicata nel Mediterraneo. “I flussi commerciali, l’energia e le relazioni tra Europa e Paesi della sponda sud stanno restituendo centralità a questo spazio.

La Basilicata deve essere capace di leggere questa trasformazione e di trovare dentro la dimensione euromediterranea un proprio spazio di sviluppo”.

“Il confronto promosso da Next – ha concluso Pace – è importante perché porta queste questioni dentro l’università e mette la politica a confronto con le domande delle nuove generazioni.

La libertà di scegliere se restare, partire o tornare passa dalla qualità delle opportunità che siamo capaci di costruire”.

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