SANITÀ | LA POLEMICA Casa di Comunità HUB, Marcone: “Se confermato, sarebbe uno scippo gravissimo ai danni di Senise”

Il consigliere di maggioranza interviene con una nota pubblicata sul proprio profilo Facebook e chiede chiarezza sui passaggi che avrebbero portato la struttura da Senise a Maratea: “Chi deve assumersi le proprie responsabilità, lo faccia”
SENISE – «In questo momento non sono tesserato con nessun partito e sono orgogliosamente libero da qualsiasi tipo di legame».
È quanto precisa Rocco Marcone, consigliere di maggioranza al Comune di Senise, in una nota pubblicata sul proprio profilo Facebook, nella quale interviene sulla vicenda della Casa di Comunità HUB e sulle notizie emerse nel corso della conferenza stampa tenutasi nelle stanze del Consiglio Regionale della Basilicata.
Marcone esprime parole molto dure nei confronti delle dinamiche della politica regionale che, a suo giudizio, rischierebbero di ripercuotersi ancora una volta negativamente sulla comunità senisese.
«Ciò che sembra emergere oggi – scrive Marcone – se confermato, aumenta notevolmente il mio ribrezzo per alcune dinamiche che caratterizzano questa fase della politica regionale in Basilicata e che si ripercuotono unicamente e negativamente sulla nostra comunità di Senise».
Il consigliere pone quindi una serie di interrogativi sui passaggi che avrebbero riguardato l’individuazione della Casa di Comunità HUB.
«È vero che la Casa di Comunità HUB è stata ufficialmente spostata da Lagonegro a Senise per poco più di un mese, tra marzo e maggio di quest’anno, senza che nessuno dalle segrete stanze di Potenza comunicasse questa notizia?»
E ancora: «È vero che proprio mentre a Senise si protestava, è stata messa in campo una vera e propria vendetta politica ed è stato richiesto il cambio da Senise a Maratea, senza dare opportune motivazioni e omettendo queste cose che stavano succedendo in tutti i tavoli?»
Domande alle quali Marcone chiede ora risposte pubbliche e trasparenti.
«Che cosa è successo nel frattempo? Chi ha mosso i fili del potere?», domanda il consigliere.
Da qui il suo appello alle istituzioni e a chiunque abbia avuto un ruolo nella vicenda: «Chi deve chiarire chiarisca! Chi deve prendersi le sue responsabilità, lo faccia! Chi si deve dimettere, si dimetta!»
Marcone invita inoltre a non sottovalutare la portata della vicenda, qualora le circostanze emerse dovessero essere confermate.
«Se tutto ciò fosse vero, sarebbe una situazione gravissima», afferma, auspicando che «la Giustizia, a questo punto, faccia il suo corso e riconosca a Senise ciò che le è stato scippato».
Il consigliere conclude con un passaggio particolarmente polemico rivolto a chi, in futuro, potrebbe tornare a chiedere il consenso degli elettori senisesi:
«Ora voglio vedere con quale faccia alcuni soggetti avranno il coraggio di presentarsi a Senise per chiedere voti».
Una presa di posizione netta, dunque, che riaccende il dibattito sulla sanità territoriale e sul futuro della Casa di Comunità HUB, mentre dalla comunità di Senise si continua a chiedere chiarezza sui passaggi istituzionali e politici che hanno caratterizzato la vicenda.