PLANETARIA FESTIVAL Il programma della III edizione, il 25, 26, 27 settembre a Bologna
Tra gli ospiti il Cardinale Zuppi, BigMama, Settembre, Matteo Lepore

Un intero fine settimana per interrogarsi sulle trasformazioni che stanno ridisegnando il modo in cui viviamo le nostre comunità: è la terza edizione di Planetaria Festival, per la prima volta arriva a Bologna, da venerdì 25 a domenica 27 settembre.
Con il tema Città che non vogliono stare ferme, Planetaria Festival attraversa alcune grandi sfide del presente — dai cambiamenti climatici alle novità tecnologiche — per immaginare nuovi modelli di comunità, economia e convivenza sociale. Facendolo in una terra di frontiera e sperimentazione come l’Emilia-Romagna, Planetaria invita a non aver paura dell’ignoto ma a farsi pionieri del futuro: al Teatro Arena del Sole, arte, cultura e scienza si fonderanno per rielaborare le voci della comunità e costruire uno spazio di confronto aperto a tutti.
Curato e prodotto da Superhumans, da un’idea di Stefano Accorsi e Filippo Gentili, il progetto vede alla direzione artistica Stefano Accorsi e a quella scientifica Giulio Boccaletti. La partecipazione a Planetaria Festival è gratuita, previa prenotazione dal profilo Planetaria su Eventbrite.
Planetaria è una piattaforma che crea spettacoli, incontri, format di contenuto ed esperienze per aiutare persone, organizzazioni e comunità a comprendere le grandi trasformazioni del nostro tempo. Attraverso l’incontro tra rigore scientifico e forza del racconto, traduce temi complessi in esperienze culturali accessibili e coinvolgenti.
«Quest’anno Planetaria parla del futuro delle città, una delle questioni centrali del vivere contemporaneo, coinvolgendo come sempre artisti, scienziati, istituzioni e cittadini.
L’obbiettivo è contribuire alla formazione di una comunità di persone consapevoli e attive, che si interrogano e si confrontano per avviare quei cambiamenti che influiranno sulla vita e sulla quotidianità di ciascuno di noi. Che questo accada nella mia Bologna per me ha un sapore molto speciale», racconta Stefano Accorsi, direttore artistico del festival.
Il Festival si apre sabato 26 alle 9:00 con l’evento speciale Le Nuove Città: Abitare Insieme che si sviluppa attraverso un dialogo a più voci sulle città che cambiano, si adattano e immaginano nuovi modi di essere abitate. Sul palco, in un dialogo virtuoso, grandi nomi della società civile e della cultura: il Cardinale Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo di Bologna e Presidente CEI, il climatologo Giulio Boccaletti, la professoressa Simona Tondelli, urbanista e Prorettrice Vicaria dell’Università di Bologna, e la rapper e cantautrice BigMama.
Nel pomeriggio, nel Chiostro dell’Arena del Sole, Planetaria Sound porterà con Voci, Generazioni, Spazi Urbani la musica al centro del Festival come strumento di dialogo intergenerazionale: Stefano Accorsi dialogherà con Settembre, talento del panorama urban italiano, sul mondo in trasformazione. L’incontro sarà arricchito da una sessione unplugged.
A seguire, la sezione Planetaria Talk proporrà Destinazione Futuro – Italo, un incontro dedicato al rapporto tra AI, competenze e lavoro, in collaborazione con Italo – main sponsor del Festival. Alle 17:30, sarà la volta di Abitare il cambiamento – La trasformazione urbana tra cinema, narrazione e produzione audiovisiva, un incontro in collaborazione con Ferrara Film Corto Festival, Botteghe Finzioni e Combo Produzioni, dedicato al rapporto tra città, cinema e trasformazione urbana, che accompagnerà il pubblico attraverso una selezione di cortometraggi capaci di raccontare come il cinema possa trasformare la città in un luogo di osservazione, memoria e immaginazione, dove il presente dialoga continuamente con i futuri possibili.
La sera di sabato, alle 20:30, nella Sala De Berardinis dell’Arena del Sole, spazio al Planetaria Show con l’anteprima assoluta di Le mille e una città, spettacolo inedito e originale scritto per Planetaria da Filippo Gentili e Giulio Boccaletti. Sul palco, Stefano Accorsi, Cecilia Bertozzi insieme a Giulio Boccaletti, l’agroeconomista Andrea Segrè e Simona Tondelli costruiranno un racconto corale della Bologna del presente e del futuro, attraverso linguaggi e prospettive diverse.
Nel corso dell’intero weekend, grande spazio sarà dedicato a bambini e famiglie con Planetaria Junior, in collaborazione con Fondazione Golinelli: spettacoli, laboratori e attività accompagneranno i più piccoli alla scoperta delle trasformazioni del mondo che cambia, dalla sostenibilità alla biodiversità urbana.
Tra le proposte, laboratori dedicati ai materiali del futuro, al mondo delle piante e degli insetti, attività creative nel Corner Kids e le esperienze interattive di TICO – Officina mobile della conoscenza, il laboratorio itinerante promosso dal Comune di Bologna e dalla Fondazione IU Rusconi Ghigi, con la collaborazione e il sostegno economico di Fondazione Golinelli e la collaborazione di Tper.
Nel Foyer dell’Arena del Sole per tutta la durata del Festival, Planetaria Experience proporrà Mediare l’adattamento/Mediating Adaptation, un’esposizione realizzata dagli studenti di NABA in collaborazione con CMCC e Planetaria, a cura di Andrea Mattiello. Per tutta la durata di Planetaria, sarà inoltre possibile visitare “Sarà una mostra importante”, una selezione di fotografie di Pippo Delbono – recente Premio Ubu alla carriera – a cura dperAspera Festival, partner di Planetaria.
Ad anticipare il Festival l’appuntamento speciale La Città Che Verrà, pensato per avvicinare le famiglie e le nuove generazioni ai temi della sostenibilità attraverso il gioco e la scoperta: venerdì 25, dalle 18:30, TICO – Officina mobile della conoscenza sarà in Piazza XX Settembre, e Stefano Accorsi insieme al sindaco di Bologna Matteo Lepore. Sarà l’occasione per dare il benvenuto al pubblico, presentare i temi della manifestazione e dare ufficialmente il via al programma del Festival.
Il programma completo di Planetaria Festival è in costante aggiornamento ed è disponibile su Planetaria.it e sui canali social ufficiali di Planetaria.
Con Planetaria Festival, Bologna diventa così uno spazio di incontro tra generazioni e linguaggi, dove scienza e teatro, musica e cinema, arte e divulgazione si incontrano per affrontare una domanda comune: come vogliamo abitare le città del futuro?